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Commercio, Istat: a giugno vendite al dettaglio +12,1%

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Roma, 31 lug. (askanews) - A giugno le vendite al dettaglio, al netto della stagionalità, registrano un aumento del 12,1% rispetto a maggio, trainato dalla ripresa dei beni non alimentari dopo il crollo nel periodo dell'emergenza Covid-19. Lo rileva l'Istat.

L'indice destagionalizzato delle vendite torna ad un livello (101,8) di poco inferiore a quello di gennaio (102,9), ultimo mese precedente l'emergenza, con uno scostamento di solo 1,1 punti percentuali.

A giugno 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, un aumento rispetto a maggio del 12,1% in valore e del 12,5% in volume. Le vendite dei beni non alimentari crescono del 24,4% in valore e del 24,7% in volume, mentre quelle dei beni alimentari diminuiscono lievemente in valore e in volume (-0,6%).

Nel secondo trimestre 2020, le vendite al dettaglio registrano un calo del 7,9% in valore e dell'8,8% in volume rispetto al trimestre precedente. Diminuiscono soprattutto le vendite dei beni non alimentari (-14,8% in valore e -15,1% in volume), mentre è contenuta la flessione dei beni alimentari (rispettivamente -0,1% in valore e -1,5% in volume).

Su base tendenziale, a giugno, si registra una diminuzione delle vendite del 2,2% in valore e del 3,5% in volume, determinata soprattutto dall'andamento dei beni non alimentari (-4,4% in valore e -4,8% in volume); le vendite dei beni alimentari registrano una lieve crescita solo in valore (+0,5%), mentre negativa risulta la dinamica in volume (-1,9%).(Segue)