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Commissione Ue: "L'Italia fatica a uscire dalla stagnazione" -2-

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Bruxelles, 7 nov. (askanews) - "Il deficit pubblico e il debito - nota l'Esecutivo comunitario - aumenteranno nei prossimi anni, a seguito della debole crescita economica e dell'aumento dei costi delle misure decise in passato"; ovvero, come si specifica più avanti, l'introduzione del Reddito di cittadinanza ("minimum income scheme"), "e di diverse misure che allargano le possibilità di ricorrere a pensionamenti anticipati" (Quota 100 e le facilitazioni dei ricongiungimenti contributivi).

Il debito pubblico "è previsto in aumento dal 134,8% nel 2018 al 137,4% nel 2021, a causa della debole crescita nominale del Pil e al peggioramento del saldo primario di bilancio", nota la Commissione. Il deficit è previsto stabile al 2,2% del Pil nel 2019, mentre nel 2020 dovrebbe aumentare al 2,3% del Pil.

A conferma della situazione stagnante, la Commissione nota poi che "l'inflazione dei prezzi al consumo dovrebbero diminuire quest'anno", quando è prevista allo 0,6%, "e aumentare moderatamente nel periodo 2020-2021", con previsioni rispettivamente allo 0,8% e all'1,1%.