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Compagnia Sanpaolo: nel 2021 previste erogazioni per 155 milioni

Prs/Glv
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Torino, 26 ott. (askanews) - "Alla luce dell'eccezionalità della situazione in cui si trova il Paese e dell'incertezza del quadro attuale, abbiamo deciso di impegnarci sul fronte erogativo prevedendo 155 milioni di euro nel 2021, in aumento (+3%) rispetto a quanto previsto per il 2020, 151 milioni". Lo ha detto il presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, dopo l'approvazione da parte del Consiglio generale della fondazione del documento di programmazione annuale 2021, che definisce le linee di intervento e la previsione di spesa nelle aree statutarie. "L'ammontare previsionale deliberato per il prossimo anno - ha spiegato il segretario generale Alberto Anfossi - a valere sul conto economico 2021 della fondazione, sarà di 135 milioni di euro per gli interventi nei settori statutari, a oggi prudenzialmente coperti in parte con le risorse prodotte nel corso dell'esercizio e in parte facendo ricorso ai fondi per l'attività di istituto". "Il Fondo per la stabilizzazione delle erogazioni - secondo il segretario generale - nasce proprio per far fronte a periodi di contrazione come quello che stiamo vivendo. Negli anni scorsi abbiamo accantonato 360 milioni a questo scopo e vi attingiamo oggi in modo equilibrato, sostenibile e significativo, anche tenendo conto degli impatti positivi degli accantonamenti obbligatori sul patrimonio della fondazione". "Inoltre - ha sottolineato Anfossi - il Consiglio generale ha espresso l'indirizzo strategico di dedicare fino a 20 milioni del fondo progetti in attesa di destinazione". Risorse "impegnate in progetti che generino effetti duraturi di efficienza e di minori necessità future per i beneficiari, così da avere un impatto positivo anche per la Compagnia in termini di minore pressione sul proprio conto economico". "Solidarietà, responsabilità, sostenibilità e fiducia - ha evidenziato Profumo - sono i valori con cui rafforzare il dialogo con i nostri interlocutori, in una fase storica in cui il Covid-19 ci ha resi tutti più fragili e incerti e ha amplificato le nostre debolezze. Abbiamo cambiato velocità, anche stimolati dalla commissione europea con Next Generation Eu". "Essere una fondazione europea, filantropica e moderna - ha aggiunto Profumo - che ha l'obiettivo di essere anche un agente di sviluppo per il territorio in cui opera, significa intervenire con una strategia chiara e con un insieme integrato di strumenti. Non siamo certamente più un bancomat, come qualche volta le fondazioni vengono rappresentate. Il punto di partenza è la buona gestione del nostro patrimonio".