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Con l’Iva agevolata sulla luce scendono le spese condominiali

Matia Venini
·1 minuto per la lettura
Con l’Iva agevolata sulla luce scendono le spese condominiali
Con l’Iva agevolata sulla luce scendono le spese condominiali

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’aliquota al 10% si applica anche per l’elettricità necessaria per il funzionamento delle parti comuni

L’Iva agevolata al 10% si applica anche all’elettricità necessaria per il funzionamento delle parti comuni di condomini composti da unità immobiliari esclusivamente residenziali. Lo ha reso noto l’Unione Nazionale Consumatori, che ha chiarito la questione direttamente con l’Agenzia delle Entrate. Gli appartamenti interessati dalla riduzione dell’aliquota attualmente pagano l’Iva al 22%.

USO DOMESTICO E NON DOMESTICO

“Gli italiani che abitano in condominio hanno sempre pagato l’Iva al 22% per la luce delle parti comuni come scale, giardino, ascensore, dato che è stata sempre considerata utenza a uso non domestico”, ha spiegato Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ora, dopo questo interpello, gli amministratori di condominio potranno chiedere l’applicazione dell’Iva agevolata ai loro gestori come uso domestico”.

LE CONDIZIONI PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI

L’Iva al 10% può essere ora applicata sulle bollette del condominio, in relazione alle parti comuni, solo se l’edificio è composto esclusivamente da unità immobiliari residenziali. Nel caso dei complessi composti da una o più attività commerciali, la riduzione dell’aliquota scatta solo se queste risultano totalmente autonome. Se quindi i negozi che compongono l’edificio sono indipendenti, anche dal punto di vista energetico, ai fini dell’applicazione dell’Iva sulle bollette il condominio viene considerato residenziale.