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Con la riforma del Bancomat possibili rincari sui prelievi

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Con la riforma del Bancomat possibili rincari sui prelievi
Con la riforma del Bancomat possibili rincari sui prelievi

Bancomat spa vuole permettere alle banche di decidere in autonomia le commissioni da applicare: se dovesse arrivare l’ok dell’Antitrust, a pagare gli aumenti maggiori sarebbero i titolari di conti online

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di banche ha cercato di attirare nuovi correntisti offrendo il prelievo gratuito in tutti gli ATM. Ma se dovesse passare il progetto presentato da Bancomat spa, attualmente al vaglio dell’Antitrust, i costi potrebbero cambiare sensibilmente. L’idea di Bancomat spa, società partecipata da 125 banche italiane, con un peso piuttosto importante di grandi gruppi come Unicredit e Intesa, prevede che siano le singole banche proprietarie degli ATM a decidere in autonomia quale commissione applicare al prelievo di contanti.

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COSA CAMBIA

Si tratterebbe di una differenza sostanziale rispetto ad oggi. Attualmente, infatti, le commissioni interbancarie per i prelievi sono fisse a 50 centesimi. Una somma che, spesso, le banche si accollano per non farle pagare ai correntisti, pratica molto diffusa soprattutto tra le banche con conti online. Queste ultime rischiano di essere le più penalizzate se questa riforma dovesse passare perché, non avendo ATM di proprietà, sarebbero completamente dipendenti dalle scelte delle banche che invece hanno punti di prelievo.

L’ESAME DELL’ANTITRUST

Naturalmente, il rischio paventato da diverse associazioni di consumatori è che il costo finale vada a ricadere sul cliente. Bancomat spa ha proposto la riforma delle commissioni sui prelievi evocando l’aumento dei costi di gestione degli ATM a carico delle banche legati all’evoluzione tecnologica e ai maggiori rischi di iniziative fraudolente più sofisticate. Insomma, secondo Bancomat i 50 centesimi “fissi” non bastano a coprire queste spese. Ma, per il momento, l’Antitrust ha annunciato di voler andare a fondo prima di dare il via libera alla riforma delle commissioni sui prelievi.

PENALIZZATI GLI UTENTI FINALI

Secondo uno studio della Bce, il 53% dei risparmiatori italiani attualmente non paga costi di prelievo. Non solo perché le banche proprietarie degli ATM non fanno pagare costi ai propri correntisti, ma anche perché molte banche online hanno fatto la scelta commerciale di sobbarcarsi i 50 centesimi previsti, alcune al di sopra di una soglia minima di prelievo. Tutto questo, se dovesse passare la riforma proposta da Bancomat spa, potrebbe presto cambiare. E a farne le spese, per esempio, potrebbero essere coloro che risiedono in piccoli comuni dove è presente un unico ATM.