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Con lo smart working bar e ristoranti perdono 250 milioni al... -2-

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Milano, 26 lug. (askanews) - "Occorre un approccio laico al tema smart working, senza demonizzarlo ma avendo allo stesso tempo ben chiari i possibili effetti collaterali sul tessuto imprenditoriale e anche sui lavoratori", ha dichiarato Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet, l'associazione che riunisce i pubblici esercizi e le imprese della somministrazione Confesercenti. "Il lavoro agile una rivoluzione che deve essere gestita - ha sottolineato - Servono urgentemente sostegni per le imprese del settore della somministrazione, dalla proroga della cassa integrazione in deroga ad una riparametrazione dei contributi a fondo perduto, che ad ora considerano solo il calo dei fatturati di aprile. Ma occorre anche dare un orizzonte temporale certo al lavoro agile. Il rischio che, a settembre, migliaia di attivit gettino la spugna e abbassino definitivamente la saracinesca".