Italia markets close in 7 hours 43 minutes
  • FTSE MIB

    21.304,67
    +10,81 (+0,05%)
     
  • Dow Jones

    30.775,43
    -253,88 (-0,82%)
     
  • Nasdaq

    11.028,74
    -149,16 (-1,33%)
     
  • Nikkei 225

    25.935,62
    -457,42 (-1,73%)
     
  • Petrolio

    105,56
    -0,20 (-0,19%)
     
  • BTC-EUR

    18.726,41
    +31,44 (+0,17%)
     
  • CMC Crypto 200

    421,08
    -10,39 (-2,41%)
     
  • Oro

    1.795,90
    -11,40 (-0,63%)
     
  • EUR/USD

    1,0455
    -0,0028 (-0,27%)
     
  • S&P 500

    3.785,38
    -33,45 (-0,88%)
     
  • HANG SENG

    21.859,79
    -137,10 (-0,62%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.440,20
    -14,66 (-0,42%)
     
  • EUR/GBP

    0,8632
    +0,0025 (+0,29%)
     
  • EUR/CHF

    1,0010
    +0,0002 (+0,02%)
     
  • EUR/CAD

    1,3504
    +0,0014 (+0,10%)
     

Con progetto Biotech piante non Ogm per agricoltura sostenibile

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 1 giu. (askanews) - Piante non Ogm realizzate tramite biotecnologie evolute, che aprono le porte a una agricoltura sosteniile. Sono i primi risultati dei 4 anni di lavoro del progetto Biotech, presentato oggi al Festival del Giornalismo Alimentare di Torino.

"Biotech ha dimostrato nei fatti che le nuove biotecnologie sono uno strumento potente per rendere l'agricoltura più sostenibile, limitando l'uso di fitofarmaci, migliorando il valore nutrizionale degli alimenti e assicurando la produzione agricola, anche in un contesto di cambiamento climatico", ha spiegato Luigi Cattivelli, direttore Crea Genomica e Bioinformatica e coordinatore di Biotech. Il progetto ha affrontato numerosi problemi che impegnano l'agricoltura italiana, dalla resistenza alle malattie più diffuse e allo stress idrico ad una resa più elevata fino ad una migliore qualità nutrizionale, e ha cercato le soluzioni, sfruttando le più avanzate conoscenze sui geni e sui genomi delle piante coltivate.

Sul versante del pomodoro sono state sviluppate piante capaci di bloccare lo sviluppo di alcune infestanti oppure con migliore resistenza alla salinità. Il progetto inoltre, ha contribuito alla selezione di linee con elevato contenuto di vitamina D, un lavoro recentemente pubblicato sulla rivista Nature Plants. Melanzane: ottenute piante resistenti alla fusariosi o senza semi che consentono di ampliare il periodo di raccolta del frutto.

Lato cereali, sono state messe a punto piante con semi più grandi oppure con nuovi geni di resistenza alle ruggini. Per quanto riguarda le mele, sono stati selezionati meli resistenti alle malattie, in particolare la ticchiolatura, che rappresenta la principale patologia del melo.

Il progetto Finanziato dal Mipaaf nel 2018, e coordinato dal CREA con la partecipazione anche di università ed enti di ricerca pubblici, è ormai giunto quasi alla sua scadenza. Le biotecnologie sostenibili sono le nuove tecniche per la mutagenesi mirata (Genome Editing) e il trasferimento di geni tra piante della stessa specie (Cisgenesi). In entrambi i casi non si verifica l'inserimento di tratti DNA provenienti da organismi distanti, per cui, in realtà, queste piante sono sostanzialmente diverse dai tradizionali OGM. Al contrario, esse sono molto più simili a quelle ottenibili, con maggiore difficoltà, minore efficienza e tempi assai più lunghi con i metodi convenzionali.

Molti altri prodotti sono in fase di completamento a cominciare da vite, pero, kiwi e basilico resistenti a particolari malattie, pomodori ed agrumi arricchiti in antiossidanti, agrumi con semi più piccoli, uva da tavola senza seme. Allo stato attuale, queste piante, anche se sostanzialmente diverse dagli OGM, sono oggetto della stessa norma che regola le piante transgeniche, che non consente la loro sperimentazione in campo. Per questo i risultati disponibili derivano tutti da prove realizzate in laboratorio. Per passare dal laboratorio alla realtà dei campi serve una nuova normativa.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli