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Conad licenzia titolare negozio: aveva umiliato le dipendenti

Conad licenzia titolare negozio: aveva umiliato le dipendenti
Conad licenzia titolare negozio: aveva umiliato le dipendenti

Una vicenda incresciosa è accaduta a Pescara, presso un punto vendita Conad. Protagonista la direttrice del negozio che, dopo aver trovato un assorbente usato fuori dal cestino del bagno degli spogliatoi, ha girato ai capi reparto del supermercato un messaggio Whatsapp dai toni a dir poco agghiaccianti. "Voglio il nome e cognome di chi oggi ha il ciclo mestruale, ok? Sennò gli calo le mutande io", si sente nell'audio. La 50enne avrebbe poi inoltrato l'elenco delle 12 dipendenti presenti quel giorno all'interno del punto vendita, minacciando contestazioni disciplinari e mancati rinnovi contrattuali a tempo determinato. L'episodio è accaduto il 14 aprile scorso, ma è stato reso noto solo ora. Di fronte a un tale comportamento umiliante e vessatorio, Conad ha preso prontamente provvedimenti mettendo alla porta la responsabile.

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A denunciare la vicenda, nel corso di una conferenza stampa, è stata la Filcams-Cgil. Il sindacato, sottolineando che "nello stesso audio la titolare minaccia ripercussioni e lettere di richiamo qualora non si fosse trovata la responsabile dell'accaduto", annuncia di aver avviato "le azioni di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori" e di voler "approfondire il caso con gli organi competenti".

Secondo quanto riferisce "Repubblica", il gesto è costato caro alla responsabile, che è stata prontamente rimossa dall'incarico. "E' la prima volta che ci troviamo di fronte a una situazione del genere" spiega Fabio Caporizzi, direttore delle relazioni esterne di Conad. "Comportamenti del genere non possono essere tollerati dalla nostra cooperativa, i collaboratori e le collaboratrici hanno diritto al rispetto e nei nostri punti vendita questo è un principio inderogabile. Andavano tutelate quelle lavoratrici che hanno subito questo affronto. Motivo per cui non ci sono stati dubbi, nel vertice che c'è stato stamattina: l'imprenditrice socia è stata espulsa".

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