Concorso scuola 2012: domande entro il 7/11. Ma gli insegnanti non sono a rischio licenziamento?

E’ sicuramente il concorso con più polemiche, il primo dopo 13 anni, e per presentare le domande d’iscrizione c’è tempo fino a mercoledì 7 novembre. Quello della scuola, indetto dal ministro Francesco Profumo, sta alimentando discussioni, tra precari e docenti, sulla sua effettiva necessità, considerando i tanti di precari iscritti nelle graduatorie dal 1999. Se a questo aspetto si aggiunge anche la possibilità di aumentare le ore di lavoro dei professori, da 18 a 24 settimanali, a parità di stipendio, ecco che il quadro è completo.

L’utilità di indire un concorso per assegnare 11mila cattedre, quando lo stesso ministero parla della possibilità di aumentare l’orario di lavoro del corpo docente, potrebbe sembrare una piccola contraddizione in termini. Ma il sistema della scuola pubblica italiana ha sempre fatto parlare, spesso male, di sé. I 160mila partecipanti previsti dal ministero saranno precari già abilitati e laureati con lauree del vecchio ordinamento. Il bando è aperto, esclusivamente, a coloro che sono già in possesso di un’abilitazione all’insegnamento: i precari e gli inclusi nella graduatorie degli ultimi concorsi del 1990, del 1999 e del 2000. Ma per la scuola primaria e dell’infanzia potranno partecipare anche i semplici diplomati degli istituti e delle scuole magistrali purché abbiano conseguito il titolo entro l’anno scolastico 2001/2002. Ammessi anche i laureati in Scienze della formazione, mentre per iscriversi al concorso di scuola media e superiore occorre essere in possesso di una laurea vecchio ordinamento: conseguita entro il 2002, due anni più tardi per i corsi con la durata di sei anni.

Secondo il bando, sono 11mila e 542 i posti disponibili che dovranno contendersi tutti i partecipanti. La prova preselettiva sarà un test a risposta multipla uguale per tutte le discipline d’insegnamento e i gradi di istruzione. In 50 minuti i futuri insegnanti dovranno rispondere a 50 quesiti: 18 di comprensione del testo, 18 di logica, 7 di informatica e 7 di lingua straniera. Per proseguire nella selezione, sarà necessario totalizzare almeno 35 punti.

Il concorso, nella pratica, non è rivolto ai giovani. E’ destinato a coloro già in possesso dell’abilitazione, quindi chi, nella maggior parte dei casi, è già inserito nelle graduatorie e di conseguenza potrebbe già essere nominato senza bisogno della prova. Le eccezioni per partecipare senza abilitazione riguardano i laureati entro il 2004, quindi oggi over trenta. Insomma, motivi per scatenare polemiche, non mancano. Precari nelle graduatorie da anni, aumento delle ore di lavoro dei docenti di ruolo, con conseguente calo delle ore di supplenza, e requisiti per il concorso che non facilitano i neolaureati. “Occorre trovare in Parlamento la soluzione più indolore possibile per la scuola che è centrale e deve trovare una via che non la penalizzi”, è il commento del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo che ha aggiunto come l'obiettivo sia quello “di trovare una copertura dei soldi complessivi per avviare un processo di rinnovamento senza penalizzazioni”. Intanto gli insegnati hanno indetto uno sciopero per il 24 novembre.

A Napoli, Carmine Cerbera, professore di arte di 48 anni, si è tolto la vita per disperazione, perché non era riuscito ad ottenere un posto fisso, rimando precario. “Sono rimasto molto colpito - ha detto il ministro Profumo, a margine di un convegno a Milano - rispetto a questo gesto che ha colpito me in particolare e sono molto vicino alla famiglia”. Anche il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima, ha parlato di come “questo grave lutto debba essere una ragione in più per difendere il lavoro”.