Concorso scuola 2012: le sedi idonee e le date delle prove

Sedi, simulatore e dati: parte la corsa alle cattedre del megaconcorso

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è apparso l'elenco delle sedi delle sessioni e dei candidati che sosterranno le prove preselettive per regione sparse in tutta Italia, in cui si svolgeranno i test di preselezione per il concorso nella scuola. I candidati, quindi, effettueranno la ricerca dell’istituto di pertinenza selezionando l’iniziale del cognome di interesse per presentarsi in aula il 17 e 18 dicembre 2012. Online anche il simulatore con i quesiti per i quiz.

Stabilite le sedi, e rivelati i quiz, il mega concorso voluto dal ministro Profumo può quindi decollare per la “gioia” degli oltre 300mila candidati che si sono messi in gioco per 11.542 posti. A rendere interessante la partita, a seconda dei punti di vista, è anche la composizione della platea a cui è rivolta, ovvero i precari "storici", cioè quelli iscritti in graduatoria, e il resto del mondo, ovvero coloro che hanno i titoli ma non fanno supplenze, o lavorano in altri ambiti ma hanno le carte in regola per svoltare. La road map, al netto di problemi e reclami, vedrebbe quindi a fine gennaio-febbraio le prove scritte; entro l'estate, gli orali; a settembre le prime immissioni in ruolo previste. Gli 11.542 posti a disposizione prevedono una ripartizione di 7.351 per l'anno scolastico 2013-2014 e 4.191 per il 2014-2015.

Altri 5mila verranno banditi nel 2013 così da consentire ai vincitori di prendere servizio nel 2015/2016. Per aggiudicarsi un posto la lotta è quindi serrata, e non sono poche le prove da superare; la preselezione si basa su 50 quesiti da risolvere in 50 minuti; gli scritti, per chi supera la prima fase, consistono in domande a risposta aperta, non prive di riferimenti interdisciplinari.

Gli orali richiedono una lezione simulata, di 30 minuti, su un argomento estratto dal candidato 24 ore prima, a cui segue un colloquio in cui verranno approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione simulata. Un concorso, comunque, che non è piaciuto a molti, bollato anche dai sindacati come "trovata propagandistica" a fronte della presenza di 200mila docenti già in graduatoria che sono precari da anni e che meritavano quindi un trattamento diverso da quello di un concorso, ovvero un piano di stabilizzazione pluriennale.

E il concorso non piace nemmeno a chi magari ha fatto il biennio di specializzazione per l’insegnamento secondario superando una doppia decina di esami e affrontando il tirocinio in aula, pagando per quella che di fatto è una laurea in didattica. Piace a pochi insomma, ma saranno in troppi a volerlo vincere.