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Confagricoltura: brusco calo vendite IV gamma in Italia ed Europa

Glv
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Roma, 29 ott. (askanews) - Forte calo per le vendite di prodotti della IV gamma, ovvero gli ortaggi freschi confezionati e pronti per il consumo. Lo afferma la Confagricoltura, sottolineando le ripercussioni che già si avvertono per il comparto a causa delle nuove misure restrittive adottate in Italia e in diversi paesi europei, che hanno comportato limitazioni operative del canale Horeca e riduzione dell'export. L'esonero straordinario dei contributi previdenziali "previsto per le aziende agricole a seguito dell'emergenza coronavirus va urgentemente allargato anche al settore ortofrutticolo e della IV gamma". "Manca ancora - spiega l'organizzazione agricola - il decreto attuativo del decreto agosto, che ha destinato 20 milioni per la promozione di investimenti e consumi, che dovranno dare sollievo anche al settore dell'ortofrutta e della IV gamma". Le vendite delle verdure di IV gamma "a seguito delle nuove misure anti-Covid hanno subito immediatamente una contrazione dal 25% al 35%. Il comparto, che vale oltre un miliardo di euro, aveva già scontato pesantemente gli effetti del lockdown". "Permane - aggiunge la Confagricoltura - un quadro di estrema incertezza negli operatori. L'intero settore denuncia perdite di fatturato per oltre 70 milioni di euro e gli imprenditori sono preoccupati per il futuro. I costi di produzione e di gestione degli impianti sono cresciuti per l'adozione delle misure di contenimento che hanno portato a una sostanziale compressione dei margini operativi, mettendo sempre più rischio la stabilità economica e finanziaria delle imprese". La IV gamma autunnale e invernale Made in Italy si produce nella Piana del Sele, in Lombardia e nel Veneto. La crisi, che si auspicava temporanea, "continua a interessare tutta la filiera del 'fresh cut', dalla produzione primaria al consumatore, con una flessione importante dei consumi e quindi del fatturato e della redditività degli operatori".