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Confagricoltura: digital tax, bene sospensione dazi Usa

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Image from askanews web site
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Roma, 3 giu. (askanews) - L'amministrazione Usa ha giudicato discriminatoria nei confronti delle imprese statunitensi la tassa varata dall'Italia sui servizi digitali - "digital tax" - e ha deciso l'imposizione di dazi aggiuntivi sulle importazioni di prodotti italiani per un ammontare di circa 385 milioni di dollari. L'applicazione dei dazi, però, è stata sospesa per un periodo di 180 giorni.

La sospensione, annunciata nella serata di ieri, è stata motivata con l'impegno del presidente Biden a ricercare sui temi della tassazione delle imprese una soluzione condivisa in sede OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e in ambito G20.

"La ripresa della cooperazione sulle questioni legate al commercio internazionale rappresenta un fatto decisamente positivo anche per il settore agroalimentare italiano", dichiara il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

A marzo sono stati sospesi, fino al prossimo mese di luglio, i dazi aggiuntivi sulle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani destinate al mercato USA - ricorda Confagricoltura - per un controvalore di 500 milioni di euro, decisi nel quadro del contenzioso sugli aiuti pubblici ai gruppi Airbus e Boeing. I dazi, pari al 25% del valore, furono introdotti nell'ottobre 2019 a carico dell'export italiano di alcuni formaggi - tra cui Parmigiano Reggiano e Grana Padano - salumi, agrumi e liquori.

Gli Stati Uniti sono il primo mercato di sbocco fuori dalla UE per il Made in Italy agroalimentare. Nel 2020 le esportazioni sono ammontate a circa 5 miliardi di euro. "La decisione assunta ieri dall'amministrazione USA rafforza l'ottimismo sulla possibilità di concludere con un accordo definitivo il negoziato in corso con la Commissione europea - conclude Giansanti - con il superamento dell'emergenza sanitaria e il rilancio della cooperazione multilaterale sui temi del commercio internazionale, si sono create le condizioni per aumentare la presenza delle nostre esportazioni a livello mondiale. I segnali sono già incoraggianti".

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