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Confagricoltura: non c'è più tempo, agire per emergenza manodopera

Glv

Roma, 5 apr. (askanews) - Sono urgenti "strumenti adeguati a risolvere l'emergenza manodopera nelle campagne" legata alla pandemia di coronavirus. Lo afferma il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che torna a sottolineare l'urgenza di attivare quanto prima gli strumenti normativi necessari per l'impiego di personale nelle campagne. La raccolta delle primizie nei campi "in alcune regioni è già iniziata e nelle prossime settimane entra nel vivo con la maturazione di gran parte delle produzioni ortofrutticole e delle lavorazioni per i raccolti d'autunno".

"Il tempo sta per scadere - spiega Giansanti - la carenza di manodopera in agricoltura rischia di compromettere i raccolti. Sarebbe un fatto gravissimo in una situazione di emergenza che vede salire ogni giorno il numero delle persone che chiede aiuti alimentari. Abbiamo avanzato le nostre proposte e siamo pronti a discutere con tutti, senza preclusioni. Lo strumento migliore è quello più rapido. In pochi giorni dobbiamo trovare una soluzione e dare una risposta alle pressanti richieste degli agricoltori, che non vogliono perdere il risultato del loro lavoro".

Confagricoltura ha già proposto alle ministre delle politiche agricole e del lavoro "di facilitare il ricorso alla manodopera, dando la possibilità, solo per questa fase emergenziale, di impiegare persone che hanno perso il lavoro (cassintegrati o fruitori del reddito di cittadinanza) senza far perdere loro tali diritti acquisiti, garantendo condizioni sanitarie ottimali e l'inquadramento nell'ambito del contratto collettivo nazionale. E di poter usare in campagna le persone che si trovano momentaneamente inoccupate a causa del blocco di molte attività produttive, individuando velocemente un percorso comune, all'interno del contratto nazionale, volto a dare garanzie a tutti".

"Da quando abbiamo avanzato tali proposte - aggiunge Giansanti - abbiamo ricevuto numerose richieste di persone pronte a lavorare in campagna in questo periodo di necessità. Mai come ora è evidente che occorre semplificare i passaggi burocratici. Occorrono soluzioni immediate per dare seguito a questa disponibilità di domanda e offerta e garantire i raccolti". In Italia, "primo Paese europeo colpito dall'epidemia coronavirus, non abbiamo ancora trovato una soluzione a un'emergenza annunciata. Il nostro appello alla politica è di non perdere altro tempo prezioso e di attivare gli strumenti più adeguati a dare risposte concrete".