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Confagricoltura: problema più grave mondo agricolo è manodopera

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Image from askanews web site
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Roma, 27 ott. (askanews) - "Il problema più grande che il settore agricolo ha in questo momento è quello della manodopera". Lo ha detto il componente della giunta di Confagricoltura Luca Brondelli di Brondello intervenendo agli Stati generali del lavoro Agrifood, che iniziano oggi ad Alba. Brondelli ha ricordato che, durante la pandemia da Covid 19, l'agricoltura italiana ha dimostrato di essere dinamica e resiliente. Ha mantenuto livelli di occupazione ordinari, garantendo adeguati protocolli di sicurezza, e ha fatto limitato ricorso agli ammortizzatori sociali, consentendo ai cittadini di avere regolari approvvigionamenti alimentari.

Ma l'agricoltura sta cambiando, diventando sempre più professionale e strutturata. Le aziende aumentano le loro dimensioni, diversificano sempre di più (servizi conto terzi, offerta turistica, manutenzione del verde, agroenergie) e questo pone ancora più in evidenza il problema della manodopera.

"Occorre superare le difficoltà di intermediazione oggi esistenti - ha detto il rappresentante di Confagricoltura - dovuti al mancato funzionamento dei centri per l'impiego, da regole e adempimenti troppo rigidi per le assunzioni, dal reddito di cittadinanza, dalle difficoltà di ingresso dei lavoratori extracomunitari, acuite dalla pandemia, e dal troppo elevato costo del lavoro".

Tutto questo mentre l'introduzione delle nuove tecnologie digitali richiede nuove specializzazioni e nuove figure professionali. "Servono soluzioni strutturali - ha detto Brondelli - che consentano alla nostra agricoltura di rispondere alla duplice richiesta di produrre di più e di preservare le risorse naturali. I fondi in arrivo dall'Europa sono un'opportunità anche per risolvere il problema della manodopera e ci auguriamo vengano spesi nel modo migliore".

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