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Confartigianato: servono risorse adeguate per 285mila artigiani

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 19 dic. (askanews) - Sono indispensabili "risorse adeguate" per compensare l'impatto su 285mila artigiani causato dalle nuove restrizioni anti-Covid. Lo afferma il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, esprimendo preoccupazione per gli effetti dell'ultimo decreto legge su artigiani e piccoli imprenditori.

"Il decreto legge del governo - sostiene Granelli - condiziona pesantemente l'attività di 285mila imprese artigiane con 812mila addetti che, proprio durante le festività natalizie, realizzano gran parte del loro fatturato. Comprendiamo l'esigenza di dare priorità alle misure di contenimento del contagio ma auspichiamo che l'esecutivo metta in campo le risorse adeguate per compensare l'impatto delle disposizioni su tutti i settori".

"Tra i settori che risentiranno maggiormente delle restrizioni - spiega il presidente - vi è quello dell'alimentazione in cui operano 86.500 imprese artigiane che danno lavoro a 276mila addetti e che, dopo le perdite registrate durante il lockdown a Pasqua, ora subiscono un duro colpo. Tra le più penalizzate le 17.500 pasticcerie e gelaterie costrette alla chiusura prolungata insieme alle attività di ristorazione".

Granelli auspica che i ristori previsti dal governo "siano realmente adeguati a compensare le perdite subite dalle imprese, sia dal punto di vista della quantità delle risorse messe in campo sia nel tenere conto di tutte le attività collegate a quelle soggette a chiusura. Le nostre imprese hanno bisogno di certezze e di chiarezza ed è incomprensibile la discriminazione nelle disposizioni applicate alle attività di estetica e di acconciatura: obbligati alla chiusura le prime, aperte le seconde".