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Confcommercio Milano: con Omicron torna allarme rosso per imprese

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Image from askanews web site
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Milano, 15 gen. (askanews) - L'effetto della variante Omicron del Covid pesa in modo molto rilevante sull'andamento delle attività economiche del terziario di Milano, Monza Brianza, Lodi. Il dato emerge dai risultati di un sondaggio di Confcommercio Milano, con i dati elaborati dall'Ufficio Studi, che in tre giorni ha coinvolto oltre 1.000 imprese (maggiori risposte da ristorazione (26%), servizi (20%), dettaglio non alimentare (19%)). Per il 72% la moltiplicazione dei contagi ha provocato il calo della clientela e per il 41% ci sono difficoltà per dipendenti/collaboratori a casa in quarantena. Segnalati problemi anche nei rifornimenti (21%). Solo l'8% delle imprese non rileva variazioni significative.

Pesa e ha conseguenze economico/organizzative dirette per molti operatori anche la crescita dello smart working: lo rileva il 68% delle imprese. In particolare per ristorazione e ricettività (87%). E il 67% valuta una ricaduta negativa sugli affari con l'eventuale passaggio della Lombardia in zona arancione che comporterebbe molte limitazioni senza Green Pass: il 57% stima una perdita variabile dal 10 al 30%. Il 10% teme anche il rischio di chiusura. Altissima - il 91% delle imprese - è l'insoddisfazione sulle misure economiche attualmente in vigore per contrastare gli effetti dell'emergenza Covid. Come priorità il 37% chiede agevolazioni fiscali, il 28% maggiori e più rapidi indennizzi, una moratoria creditizia il 18%, la cassa integrazione Covid il 17%.

C'è fiducia nel vaccino: l'80% è d'accordo con l'obbligo introdotto per gli over 50. Più articolata, invece, la valutazione generale sui provvedimenti e le iniziative per contrastare l'emergenza pandemica: misure eccessive per il 55%, insufficienti per il 45%. "A causa degli effetti della variante Omicron - ha commentato in una nota Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio - le imprese del terziario rischiano una nuova e profonda crisi. Cali di fatturato e problemi di personale sono le criticità più evidenti. Da qui la richiesta urgente al Governo ma anche alle istituzioni locali, di attivare al più presto sostegni per i settori imprenditoriali più colpiti".

In particolare Sangalli chiede "indennizzi, rinnovo cassa Covid e moratorie fiscali e creditizie. Certamente non ci troviamo di fronte a una situazione estrema come l'inizio della pandemia. Oggi abbiamo armi efficaci - come i vaccini - per affrontare l'emergenza sanitaria, ma non va assolutamente sottovalutata la nuova sofferenza del sistema imprenditoriale"ha aggiunto.

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