Italia markets close in 6 hours 9 minutes
  • FTSE MIB

    21.871,13
    -115,87 (-0,53%)
     
  • Dow Jones

    30.937,04
    -22,96 (-0,07%)
     
  • Nasdaq

    13.626,06
    0,00 (0,00%)
     
  • Nikkei 225

    28.635,21
    +89,03 (+0,31%)
     
  • Petrolio

    52,89
    +0,28 (+0,53%)
     
  • BTC-EUR

    25.849,91
    -501,26 (-1,90%)
     
  • CMC Crypto 200

    629,07
    -10,85 (-1,70%)
     
  • Oro

    1.844,70
    -6,20 (-0,33%)
     
  • EUR/USD

    1,2129
    -0,0040 (-0,33%)
     
  • S&P 500

    3.849,62
    -5,74 (-0,15%)
     
  • HANG SENG

    29.297,53
    -93,73 (-0,32%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.577,36
    -15,47 (-0,43%)
     
  • EUR/GBP

    0,8826
    -0,0026 (-0,29%)
     
  • EUR/CHF

    1,0764
    -0,0018 (-0,17%)
     
  • EUR/CAD

    1,5426
    -0,0009 (-0,06%)
     

Confcommercio: vendite in recupero ma lontanissimi da livelli 2019

Glv
·1 minuto per la lettura

Roma, 31 lug. (askanews) - Le vendite al dettaglio sono in recupero "ma siamo ancora lontanissimi dai livelli del 2019". Lo afferma l'ufficio studi della Confcommercio, sottolineando che i dati Istat sulle vendite a giugno "evidenziano il graduale ritorno alla normalità negli acquisti da parte delle famiglie, con grandi differenze negli andamenti registrati dalle diverse tipologie distributive e dai singoli segmenti di consumo". "Ma la complessiva gravità della dinamica dei consumi - spiega l'organizzazione dei commercianti - è la distanza di quasi 10 punti percentuali in volume delle vendite nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre dell'anno prima, con una riduzione quasi doppia per l'area non alimentare". Per i canali di vendita "si amplia ulteriormente la forbice tra commercio elettronico, in crescita del 32,5% tendenziale nella prima metà dell'anno, e imprese operanti su piccole superfici che patiscono una riduzione di oltre il 20%. Alcuni settori sembrano recuperare rapidamente (mobili e articoli per il tempo libero), mentre solo per l'informatica e per gli alimentari il confronto annuo è positivo". Per l'inflazione, aggiunge la Confcommercio, "la variazione congiunturale tornata in territorio negativo amplifica la riduzione su base annua, dato che riflette essenzialmente la riduzione segnata nel mese per gli alimentari freschi e per gli energetici regolamentati". Se la compressione dei prezzi "sostiene favorevolmente il potere d'acquisto dei redditi nominali, l'inflazione di fondo si mantiene in territorio positivo scongiurando, almeno per adesso, il rischio di un profilo del tipo recessione-deflazione più lungo e più profondo di quello strettamente legato all'emergenza sanitaria".