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Confcooperative: coronavirus, enormi danni economici in Friuli VG -2-

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Roma, 29 feb. (askanews) - "Considerando l'insieme dei settori interessati, i lavoratori colpiti dal blocco delle attività sono più di 1.500, più del 10 per cento dei dipendenti. Una situazione palesemente insostenibile che, in taluni settori specifici - in particolare quelli legati all'ambito scolastico, servizi di pulizia, mense, asili nido e scuole dell'infanzia - rischia di tradursi nell'azzeramento quasi totale di quella voce di fatturato", aggiunge Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative.

Nella giornata di oggi, Confcooperative ha inviato un dossier all'Amministrazione regionale, segnalando e quantificando l'impatto economico settore per settore. Numeri impressionanti che per l'Organizzazione richiedono un intervento deciso delle Istituzioni: "Sono assolutamente urgenti misure economiche straordinarie di carattere compensativo: qualora il peso dell'emergenza restasse a carico delle imprese colpite rischia di avere gravi ricadute occupazionali e minare la solidità di numerose aziende: e questo, anche indipendentemente dal ritiro o dall'alleggerimento dell'ordinanza sanitaria, dal momento che alcune ricadute avranno un impatto durevole nel tempo. Si faccia tutto il necessario, agendo in particolare con misure fiscali di carattere straordinario", è la richiesta di Graffi Brunoro.

Tra le misure richieste da Confcooperative Fvg: la cassa integrazione in deroga, attraverso uno specifico decreto legge; la sospensione temporanea del pagamento dei mutui; il differimento del pagamento di imposte e contributi previdenziali per tutta la durata della crisi e la definizione di un regime fiscale agevolato a compensazione delle perdite determinate dall'emergenza e aiuti a fondo perduto per quelle cooperative che subiscono cali irrecuperabili di fatturato di medio periodo a causa dell'emergenza.(Segue)