Confesercenti, apertura negozi 25 dicembre umilia lavoratori

Roma, 27 dic. (Labitalia) - ''Finalmente il 25 dicembre lo potremmo trascorrere a fare shopping, allegramente chiusi nelle luccicanti gallerie di un centro commerciale: potremo guardare con calma tutto cio' che non possiamo comprare, visto che non abbiamo piu' un soldo in tasca''. Cosi', in una nota, Confesercenti commenta le molte aperture dei centri commerciali nel giorno di Natale, resa possibile -per la prima volta nella storia di questo Paese- dal decreto 'Salva Italia'.

''In un momento cosi' difficile per la nostra economia, per le famiglie e per i lavoratori, cosi' triste per i pensionati e i tanti, troppi giovani che non hanno un posto di lavoro, cosi' complicato per gli imprenditori che non riescono piu' a far fronte ai costi da sostenere, schiacciati tra il crollo dei consumi, l'aumento della pressione fiscale e la stretta creditizia delle banche, grazie al decreto 'Salva Italia' avremo tutti un Natale piu' sereno, decisamente diverso dagli altri. Un Natale nel segno del cambiamento, degno dei tempi che corrono. E da passare da soli: perche' anche il coniuge, magari operatore del commercio, e' costretto a lavorare'', si legge nella nota di Confesercenti.

''Ma non siamo tristi, perche' sappiamo che sara' utile. Non aumentera' i consumi, come dimostra il crollo di quest'anno. Non procurera' nuovi posti di lavoro, come testimoniano i dati Istat sull'occupazione. Ma l'apertura dei centri commerciali il giorno di Natale ci fa capire che finalmente siamo un Paese moderno, all'avanguardia, senza eguali in Europa'', continua la nota.

''In ogni giorno dell'anno potremo fare acquisti. Ed e' del tutto irrilevante se non abbiamo piu' il becco di un quattrino, se non abbiamo piu' tempo da trascorrere in famiglia, se le tradizioni religiose e culturali vengano calpestate. Era proprio questo di cui avevamo bisogno. Grazie, decreto 'Salva Italia''', continua Confesercenti.

''Avremmo di gran lunga preferito che si evitasse di umiliare anche il Natale ferendo inutilmente valori religiosi e laici, a partire da quello della famiglia, che dovrebbe essere per tutti centrale in queste festivita'. Abbiamo altresi' evitato di aprire polemiche anche se siamo decisamente dalla parte di coloro che hanno giustamente criticato questa gratuita offesa al Natale'', continua la nota.

''Un impegno lo prendiamo pero': ed e' quello di raccogliere quante piu' firme possibili per la legge di iniziativa popolare che abbiamo promosso con 'Libera La Domenica' (www.liberaladomenica.it), che potra' concretamente evitare che tutto questo si ripeta ancora. Dopo il pronunciamento della Consulta, e' una proposta di legge che assume ancora piu' importanza'', conclude Confesercenti.

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