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Confesercenti: in un anno spariti 45 mld di prestiti alle... -2-

Red/Rar

Milano, 21 set. (askanews) - "Negli ultimi anni sul sistema del credito del nostro paese, si è abbattuta la 'tempesta perfetta'", ha commentato Nico Gronchi, vicepresidente di Confesercenti. "Da un lato la crisi dell'economia reale, che ha scaricato difficoltà oggettive sul sistema bancario e finanziario; dall'altro una quantità di restrizioni, regole e direttive di matrice europea o di vigilanza, che hanno portato a una crisi della filiera del credito che si è scaricata soprattutto su piccole e microimprese".

"L'Europa sta facendo la sua parte - continua Gronchi - è il momento di intervenire anche nel nostro paese. Al nuovo Governo chiediamo un rafforzamento del sistema delle Garanzie e urgenti interventi specifici e diversificati per le piccole e microimprese, attivando strumenti finanziari, alimentati da fondi pubblici, alternativi al credito ordinario. L'impresa diffusa, quella fatta da persone, uomini e donne che ogni giorno si confrontano con un mare di difficoltà, ha un bisogno vitale di avere a disposizione risorse in tempi certi, a costi accessibili e funzionali agli investimenti e ai bisogni dell'azienda, in gioco c'è la sopravvivenza del modello economico e sociale del nostro paese. Se i cordoni della borsa del credito non si riaprono, a pagare sarà anche la crescita: in mancanza del supporto della liquidità e del volano degli investimenti, l'economia reale non può riprendersi".