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Confetra: "La logistica è un asset nazionale". Giovannini annuncia una legge quadro sul "software"

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Giovannini (Photo: Confetra)
Giovannini (Photo: Confetra)

Logistica, infrastrutture, mobilità e trasporto merci sempre più decisivi per la competitività dell’economia nazionale”. È stato questo il tema della “due giorni” voluta dal Presidente Guido Nicolini per celebrare i 75 anni di vita della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica (Confetra), e riflettere su PNRR e futuro dell’Italia. E’ stato lo stesso Presidente, nella sua Relazione all’Assemblea, a sottolineare quanto, in un’economia interconnessa e per un Paese privo di materie prime e che esporta semilavorati e prodotti finiti, la competitività del settore logistico rappresenti un asset fondamentale della competitività dell’intero Paese, della sua manifattura, delle sue strategie di posizionamento nel Commercio internazionale e sui mercati globali.

Il Ministro dell’Infrastrutture Enrico Giovannini nel suo intervento ha detto che le transizioni Digital e Green “devono essere accelerate e devono essere vissute come politiche di sviluppo non di mitigazione. Entro la prossima Primavera vorremmo essere pronti a varare un provvedimento quadro che affronti e provi a sciogliere i tanti nodi immateriali e regolatori, il software logistico appunto, che minano la competitività del Settore. Su questo, apriremo un tavolo specifico di confronto con le Parti Sociali in ambito Consulta” ha detto.

Logistica green, Logistica digitale, connessioni, scenari di mercato: su questi quattro pilastri si è retto il confronto poi tra Zeno D’Agostino, Presidente dell’Associazione Europea dei Porti, Marcello Minenna Direttore di Dogane, Vito Grassi Vice Presidente Nazionale di Confindustria, e con il contributo di Fabrizio Dallari. Tutti d’accordo su un punto: senza la costruzione di un ambienteo Logistics friendly, il Paese nel migliore dei casi rischia di diventare un nastro trasportatore strumentale alle esigenze trasportistiche altrui. Occorre semplificare il quadro regolatorio che sovraintende le attività di trasporto merci, dare competitività ed attrattività alle nostre “reti” ed ai nostri “hub”, puntare sul consolidamento aziendale in un comparto che conta 110 mila imprese,1 milione di addetti, e che genera 80 miliardi di euro di fatturato annuo: il 9% del PIL del Paese.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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