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Confeuro: bene riaperture, ma servono anche agevolazioni fiscali

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 19 apr. (askanews) - "Ci auguriamo che la riapertura di ristoranti e agriturismi sia l'inizio di un graduale ritorno alla normalità non solo per il settore Horeca, ma anche per l'intera filiera agroalimentare che ha sofferto le conseguenze delle prolungate chiusure dovute all'emergenza sanitaria": lo scrive Andrea Michele Tiso, presidente di Confeuro secondo cui, se, nel breve termine, alcune attività possono essere considerate non essenziali nell'ottica di garantire la sicurezza, nel medio e lungo termine "sono tutte indispensabili per chi le svolge, perché solo il lavoro può garantire dignità, libertà e uguaglianza".

"Crediamo - spiega Tiso - che la prima e più efficace forma di aiuto sia un piano di agevolazioni fiscali per le attività che hanno pagato il prezzo più alto, incluse quelle legate alla ristorazione. Nel corso dell'ultimo anno gli aiuti non sono sempre arrivati nei tempi stabiliti e in quantità sufficiente. Ritardi nell'erogazione e procedure complicate sono mali cronici della nostra burocrazia che non potevano essere risolti in pochi mesi. I sussidi pubblici, pur restando centrali nel piano per la ripartenza, devono quindi essere integrati da sconti fiscali e decontribuzioni che possono offrire sollievo immediato alle imprese più in difficoltà, senza richiedere ulteriori adempimenti formali e l'introduzione di nuove procedure", conclude.