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Confindustria Bergamo: per 70% imprese nel 2020 calano i ricavi

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 10 feb. (askanews) - Nel 2020 cala il fatturato per il 70% delle imprese aderenti a Confindustria Bergamo: il 49,6% segnala flessioni dei ricavi entro il 20% e il 23,7% indica cali ancora più pesanti. Solo il 26,4% delle aziende registra un segno positivo. E' quanto emerge da una indagine di Confindustria Bergamo che ha coinvolto a gennaio 337 imprese del territorio.

Lo studio evidenzia anche le differenze tra i vari comparti industriali: i settori trasporti e logistica, legno-mobili e tessile e moda hanno sofferto molto; gomma-plastica, chimica-farmaceutica e alimentare hanno retto meglio, con la metalmeccanica in posizione intermedia. La diversificazione, secondo gli analisti, è chiara anche per le aspettative in merito a ordini e produzione: se è vero che una fetta molto consistente (47,5%) prevede a febbraio una situazione stazionaria, oppure un modesto aumento (21,7%), una quota significativa (21,6%) teme diminuzioni anche forti. Solo il 9,2% delle imprese rispondenti si aspetta decisi incrementi.

Indicazioni importanti vengono anche sul tema dei lavoratori: il 69,4% delle imprese non evidenzia problemi particolari, il 20,8% indica un organico in esubero e il 5,6% degli intervistati, pur in questo periodo di crisi, segnala una carenza di personale, in gran parte legata alla costante difficile reperibilità di alcune figure tecniche.

"La solidità del sistema - ha dichiarato Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo - ci ha permesso di fronteggiare una crisi inaspettata e velocissima. La vera ripartenza e un rilancio chiaro delle nostre imprese potranno tuttavia avvenire solo con provvedimenti di sostegno strategico per la manifattura. Al futuro esecutivo - ha detto - chiediamo interventi mirati per indirizzare risorse significative dei fondi europei su investimenti nelle filiere, sulla scuola e sulla crescita delle competenze, sull'innovazione, nei centri di ricerca e nelle Università, con progetti da avviare in stretta connessione con le imprese e che ne sostengano la competitività".