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Confindustria, Bonomi al giro di boa cita l’Inferno di Dante

Image from askanews web site
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Roma, 27 mag. (askanews) - "Carissime colleghe e colleghi, Nel mezzo del cammin del mio mandato, mi ritrovai per una selva oscura. Con enorme rispetto per Dante Alighieri abuso dell'incipit della sua Divina Commedia, perché mi pare si presti bene a descrivere la situazione in cui ci troviamo". Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, al giro di boa del suo mandato, sceglie di citare il celebre incipit dell'Inferno di Dante per descrivere i primi due anni al vertice degli industriali.

"Ho fortemente voluto questa nostra assemblea privata - sottolinea rivolgendosi agli imprenditori in occasione delle assise private - in presenza e senza collegamenti digitali, perché essa coincide con l'esatta metà del mio mandato, ed è dunque l'occasione per capire meglio che cosa abbiamo dovuto affrontare negli ultimi due anni, come lo abbiamo fatto, e come indirizzare il nostro operato nel biennio a venire".

Per Bonomi "sono stati due anni tremendi: non potevamo immaginarlo quando mi avete affidato il mandato. Ma così è stato. E in questo 2022 in cui la speranza era di continuare con forza il rimbalzo realizzato dalla nostra industria e manifattura nel 2021, ci troviamo invece al terzo mese di invasione russa dell'Ucraina, che ha aggiunto nuovi enormi impatti asimmetrici sull'economia nostra, europea e mondiale".

In questo scenario, "non abbiamo mai diminuito - ha aggiunto il presidente di Confindustria - la nostra costante e appassionata ricerca di incalzare istituzioni e partiti nella scelta delle misure e delle riforme più adeguate non solo per dare immediata risposta alle emergenze, ma per sbloccare dalle fondamenta i troppi colli di bottiglia che da decenni hanno inchiodato l'Italia a bassa crescita, produttività stagnante, e allarmante estensione della povertà".

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