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Confindustria Firenze, Maurizio Bigazzi il nuovo ... -2-

Xfi/Glv

Firenze, 30 giu. (askanews) - "Sono e rester un imprenditore - ha detto il presidente di Confindustria Firenze - un mestiere difficile, oggi quasi temerario. In Confindustria non cambier il mio approccio imprenditoriale, perch non conosco altro modo di procedere. E lo far anche perch credo nell'associazionismo e nel ruolo dei corpi intermedi. Soprattutto oggi, di fronte alla penuria di classe dirigente e alla crisi della politica".

Nella relazione all'assemblea privata Bigazzi ha rilevato come a Firenze "in un momento cos difficile ci sono investimenti fermi per oltre un miliardo e mezzo; risorse messe sul tavolo, alcune da anni, da imprese anche del territorio. Mi riferisco alla stazione dell'alta velocit; alla pista di Peretola; al nuovo stadio. Ma potrei parlare anche della terza corsia della A11; della Fortezza da Basso; di tutte quelle opere congelate da anni, alcune da decenni. Opere che valgono punti strutturali di Pil; operazioni anticicliche con ricadute competitive e occupazionali che neppure un'emergenza economica come quella attuale riuscita a sbloccare".

"La morale - ha sottolineato il presidente - che i 'virus' dell'immobilismo e della rendita di posizione, presenti nel nostro sistema, sono ancora pi pericolosi e pi resistenti di quelli del Covid". Le infrastrutture "non si fanno per compiacere le imprese ma perch danno lavoro e sono un volano strategico di crescita economica".

Non sono mancati neppure i riferimenti al credito. Il ruolo delle banche " insostituibile; soprattutto ora, perch la carenza di credito un freno ulteriore alla ripresa dell'attivit produttiva. Voglio lanciare una provocazione: venerd la Banca d'Italia ha ricordato i 50 miliardi dati alle banche a tasso negativo. Quei 50 miliardi a tasso negativo dati alle imprese italiane, sotto forma di ingresso temporaneo dello Stato nel capitale delle aziende, avrebbero generato un moltiplicatore decisamente superiore".

"Il nostro territorio - ha aggiunto Bigazzi - una delle piattaforme produttive pi importanti del paese; una delle pi rilevanti d'Europa nella manifattura di qualit. Il vero spirito del 'Made in' esiste solo qui. La politica ha dato per scontato questo posizionamento, mentre in realt un traguardo che va riconquistato ogni giorno".