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Confindustria, giovedì l’assemblea con Draghi. Spinta su riforme

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Image from askanews web site
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Roma, 21 set. (askanews) - Il coraggio di ripartire oggi come nel Dopoguerra. Uno sforzo comune che deve coinvolgere mondo politico, imprenditori e lavoratori. Tutti uniti, remando nella stessa direzione, per trainare l'Italia fuori da uno dei momenti più duri della storia. Carlo Bonomi, presidente degli industriali, si prepara a tenere la sua relazione all'assemblea annuale di Confindustria in programma giovedì.

Dall'auditorium Parco della Musica l'evento si sposterà, quest'anno, al Palazzo dello Sport, fermo da circa due anni. Una scelta dettata non solo dalla possibilità di allargare la platea degli ospiti da 750 a 1.700 invitati circa, ma anche dalla volontà di testimoniare la vicinanza di Confindustria al settore degli eventi, uno dei più duramente colpiti dagli effetti della pandemia.

L'assemblea si aprirà con la proiezione di "Centoundici. Donne e uomini per un sogno grandioso", cortometraggio, ideato da Confindustria e presentato all'ultimo Festival del Cinema di Venezia, sul coraggio delle aziende di guardare avanti e sull'impresa di fare cinema. "Centoundici" sono anche gli anni dell'Associazione. Anni di forti trasformazioni, anni in cui l'Italia è passata da paese agricolo a industriale. Anni che hanno visto le imprese come motore di rinascita grazie al contributo di migliaia di lavoratori, uomini e donne.

Dopo la proiezione del cortometraggio prenderà la parola Bonomi e poi, come da tradizione, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. A chiudere la mattinata sarà il premier Mario Draghi che come alcuni suoi predecessori, da Silvio Berlusconi a Romano Prodi e Giuseppe Conte, parlerà al mondo dell'impresa in occasione dell'assemblea annuale di Confindustria.

Rispetto al 2020, oggi l'economia del Paese è in forte ripresa e il Pil, quest'anno, potrebbe superare il 6%, ma non bisogna abbandonarsi a facili ottimismi. Nella sua relazione Bonomi, con molta probabilità, potrebbe invitare il Governo a procedere spedito con le riforme, dal fisco alla previdenza e alle politiche attive, spendendo in maniera efficiente le risorse del Recovery. Il semestre bianco e la scelta del futuro presidente della Repubblica, non devono frenare l'azione riformatrice del governo Draghi.

Dopo aver lanciato, solo un anno fa, il Patto per l'Italia, il leader degli industriali potrebbe tornare a fare un appello all'unità e al fare squadra. Mano tesa, dunque, al mondo sindacale dopo le recenti polemiche sulla fine del blocco dei licenziamenti e sulle modalità di estensione del Green Pass. Del resto, proprio qualche settimana fa, Bonomi aveva invitato i sindacati a mettere da parte scontri e tensioni e concentrarsi sulla ripartenza.

Ad ascoltare Bonomi ci saranno diversi esponenti politici e la squadra di ministri quasi al completo. Confermata, al momento, la presenza del presidente del Senato, Elisabetta Casellati, dei ministri Renato Brunetta, Patrizio Bianchi, Mara Carfagna, Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Fabiana Dadone, Federico D'Inca, Daniele Franco, Mariastella Gelmini, Lorenzo Guerini, Andrea Orlando, Stefano Patuanelli ed Erika Stefani.

In platea anche il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e diversi esponenti del mondo bancario e industriale. Hanno confermato la presenza Fabio Cerchiai, Giovanni Gorno Tempini, Pier Carlo Padoan, Antonio Patuelli, Paolo Savona, Marco Alverà, Ugo Brachetti Peretti, Michele Crisostomo, Alessandro Profumo, Luciano Carta, Luigi Ferraris e Pietro Guindani. Attesi, infine, i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

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