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Confindustria Lombardia: meno burocrazia per protezioni sanitari

Fcz

Milano, 26 mar. (askanews) - Gli industriali lombardi lanciano "un grido d'allarme per la mancanza di materiale di protezione negli ospedali, per quei medici, infermieri, operatori sanitari che ogni giorno contribuiscono alla cura dei nostri malati". Lo riferisce il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti. "Nonostante la corsa alle donazioni e le tante iniziative messe in campo come il progetto di riconversione lanciato da Regione Lombardia in collaborazione con Confindustria Lombardia e il Politecnico di Milano per far fronte al fabbisogno di Dpi - sottolinea - serve maggiore senso di responsabilità e dobbiamo dotarli di dispositivi di protezione sufficienti".

Per il numero uno degli industriali lombardi, "al di là delle chiacchiere servono fatti concreti. Purtroppo ancora oggi le dogane ci vietano di fare entrare questo tipo di materiale in Italia. Il Ministro degli Esteri intervenga con ancora più determinazione presso le ambasciate e gli Stati da cui provengono i dispositivi. È una guerra contro il tempo e dobbiamo fare presto. La situazione in Lombardia è molto complicata, per questo chiediamo di agire tempestivamente".

Inoltre, prosegue Bonometti, "anche nelle poche fabbriche che stanno lavorando la situazione si sta complicando. Gli imprenditori hanno costantemente necessità di ricevere i Dpi per tutelare i propri dipendenti ma i blocchi e la centralizzazione della raccolta dei materiali rallentano l'intero processo di approvvigionamento. Di questo passo, tra ritardi, burocrazia ed egoismi l'uscita da questa crisi si posticiperà drammaticamente. Con tutte le conseguenze sociali che ne deriveranno. Dunque dateci subito le mascherine! E' tempo che l'Italia dimostri quello che vale e che da subito doti tutti i lavoratori di protezioni".