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Confindustria: vero rimbalzo Pil non prima del III trimestre

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 20 feb. (askanews) - Per l'economia italiana "cresce la probabilità di un segno positivo del Pil già nel secondo trimestre, ma si conferma che un vero rimbalzo si potrà avere solo nel terzo trimestre". A stimarlo è il Centro Studi di Confindustria che ha diffuso la Congiuntura Flash di febbraio.

I mercati finanziari, comunque, ora danno credito all'Italia e il Pil, nel 2021, potrebbe trarne beneficio. Il tasso sovrano ha registrato un netto calo a febbraio a riflesso della formazione del nuovo Governo guidato da Mario Draghi. Il Btp decennale è ai minimi storici (0,52% medio nel mese), lo spread sulla Germania a +0,98%, valore che non si vedeva dal 2015. Questo calo, se permanente, taglia il costo del debito per il Paese. Anche la Borsa italiana ne ha beneficiato, recuperando rapidamente dopo il ribasso di gennaio (+6,1% da inizio febbraio), pur rimanendo sotto i valori pre-Covid (-9,8%). "Ciò potrebbe spingere - stima il Csc - la fiducia di famiglie e imprese italiane, rimasta debole a gennaio, e migliora lo scenario per il Pil nel 2021".

Anche se le restrizioni anti-Covid restano in campo e nel primo trimestre un recupero dell'attività è ormai compromesso. Peraltro, rischi al ribasso emergono riguardo al ritmo di aumento dei vaccinati: deve essere più rapido per raggiungere le soglie obiettivo fissate a livello Ue entro giugno.

Lo scenario incerto e i limiti a spostamenti e acquisti spingono una parte delle famiglie a risparmiare: nel 2020 i depositi hanno registrato un aumento "extra" di 26 miliardi rispetto al trend (pari al 2,7% dei consumi privati; stime Csc).

La domanda interna resta debole a gennaio: gli ordini domestici dei produttori di beni di consumo sono stabili; le immatricolazioni di auto sono salite dello 0,4%. Ma, secondo gli economisti di Confindustria, "un allentamento delle restrizioni potrebbe rilanciare fortemente i consumi".