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##Confronto Conte-sindacati aggiornato a venerdì, nodo licenziamenti

Cos
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Roma, 28 ott. (askanews) - Quattro ore di incontro quello tra il premier Giuseppe Conte e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Bombardieri, sulla manovra e le misure sul lavoro per fronteggiare l'emergenza Covid. A provocare lo stallo, nuovamente, il tema del blocco dei licenziamenti che i sindacati chiedono venga prorogato fino a marzo, in parallelo con la nuova Cig Covid per i primi mesi del 2021. Così la decisione di aggiornarsi a venerdì, alle ore 17, auspicando che, con uno spazio di riflessione ulteriore, le posizioni, ancora distanti, possano accorciarsi. A pesare sul confronto il punto di vista delle parti datoriali con il presidente di Confindustria, Carlo Bononi, il quale oggi è tornato a battere sullo stesso chiodo affermando che "non è pensabile che il blocco dei licenziamenti prosegua all'infinito". Durante la riunione in teleconferenza, i leader sindacali hanno invece sollecitato il premier a dare un "segnale di tranquillità" ai lavoratori. "C'è un bisogno diffuso di protezione del lavoro, non possiamo dare un messaggio che non rassicura in una fase così difficile per il nostro paese", ha sottolineato Maurizio Landini. Il rischio di una "emergenza sociale" c'è, ha affermato, e servono "18 settimane di cassa integrazione e la contestuale proroga del blocco dei licenziamenti. Fino alla fine dell'inverno". Annamaria Furlan ha parlato del rischio di conseguenze "nafaste per il destino del paese" se non si troverà un'intesa. "Diventerebbe socialmente ingestibile, soprattutto per quello che può accadere nelle piccole imprese. Non abbiamo ancora riformato gli ammortizzatori sociali e non abbiamo ancora quelle politiche attive che accompagnino il lavoratore da una occupazione ad un altra", ha osservato. "Ribadiamo la nostra posizione: se c'è cassa integrazione a disposizione, le aziende non possono licenziare. Altrimenti viene ulteriormente meno la tranquillità delle lavoratrici e dei lavoratori", ha detto Pierpaolo Bombardieri. Alla riunione erano presenti anche il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, e il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.