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Conftrasporto: sicurezza e regole certe sono inscindibili

Red/Rar

Milano, 4 dic. (askanews) - Dal Brennero all'attenzione verso le condizioni delle infrastrutture, Conftrasporto esprime apprezzamento per le dichiarazioni fornite oggi dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli a question time in Parlamento. "È senz'altro positivo l'annuncio di stanziamenti per far fronte a interventi manutentivi per strade e ponti - dichiara il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè - così com'è stato positivo l'incontro del nostro ministro con la commissaria europea ai Trasporti Valean perché uno dei principi cardini dell'Unione europea non venga ignorato".

"Se il governo austriaco non sospenderà la propria decisione sull'introduzione degli ostacoli alla circolazione dei mezzi pesanti, e se soprattutto la Commissione europea se la prenderà comoda, come ha peraltro già fatto fino a oggi, come intende intervenire il governo italiano? - chiede Uggè - Il ministro ha annunciato che il Governo si riserva ogni iniziativa a difesa della nostra economia. Bene! Sappia sin da ora che le imprese di trasporto rappresentate da Conftrasporto sono pronte a sostenere ogni iniziativa utile".

Più complessa la situazione per quanto la sicurezza dei ponti e delle infrastrutture, anche se la notizia di uno stanziamento di risorse è positiva. "Permane però un problema che il ministro dovrebbe affrontare subito per evitare che gli interventi annunciati siano vanificati nel tempo - avverte Uggè - Bisogna intervenire per eliminare una delle cause che possono aver concorso a logorare i manufatti, cioè la circolazione di circa 3mila mezzi da 108 tonnellate di peso (trasporti eccezionali) che ogni giorno percorrono le nostre strade". "Sarebbe urgente l'approvazione di una norma che definisca le condizioni per l'utilizzo dei mezzi eccezionali - aggiunge Uggè - La legge attuale dice che un trasporto è eccezionale quando carica un pezzo unico indivisibile. Peccato che un'interpretazione della stessa norma apra la strada anche a quel tipo di carico che indivisibile non è, moltiplicando il numero di trasporti eccezionali e scaricando sulla collettività le negatività della situazione". "In questo passaggio bisognerebbe anche consentire di ammortizzare gli investimenti in 'mezzi eccezionali' effettuati dalle imprese, indotte ad attuarli da una committenza per la quale è più conveniente servirsi di un unico trasporto eccezionale che di più trasporti 'normali'".