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Congedo Paternità 2020: come cambierà?

Federica Pace
 

Un buon segnale per le famiglie italiane arriva dall’aumento dei giorni a disposizione per beneficiare del Congedo Paternità.

Dall’anno 2020 i neopapà avranno 7 giorni e non più 5 a disposizione, grazie alla modifica inserita nella Legge di Bilancio 2020 e che consolida e amplia i diritti dei genitori per quanto riguarda l'assistenza ai propri figli.

Congedo Paternità 2020: Un’agevolazione della quale potranno godere tutti i lavoratori dipendenti

Tutti i neopapà o i padri adottivi che sono lavoratori dipendenti potranno richiedere il Congedo Paternità, un’astensione dal lavoro, che viene retribuita e per la quale si deve fare richiesta da parte del lavoratore entro i 5 mesi successivi alla data di nascita del figlio per i neopapà, oppure alla data di adozione o di affidamento di un bambino per il genitore adottivo.

Questa modifica positiva della normativa attualmente vigente, che risale al 2012, è stata apportata per iniziare l’adeguamento a quanto richiesto dall’Unione Europea, con l’obiettivo di arrivare a 10 giorni entro il 2022.

I lavoratori che vogliono usufruire di questa opportunità devono comunicare la loro richiesta al datore di lavoro almeno 15 giorni prima della data di effettuazione.

L’indennità giornaliera che riceve il lavoratore per questi giorni di assenza dal lavoro è a carico dell’INPS ed è uguale all’intera retribuzione.

Oltre all’ aumento dei giorni di congedo i padri possono usufruire di un ulteriore giorno, in questo caso in sostituzione di uno dei giorni spettanti alla madre.

Congedo Paternità 2020: una misura che favorisce la genitorialità ed il sostegno alla famiglia

L’inserimento del nuovo Congedo Paternità 2020 nella legge di bilancio espleta da strumento di contrasto per il calo della natalità, che da diversi anni sta interessando la demografia italiana.

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat per quanto riguarda gli indicatori demografici indicano che il numero dei figli per ogni donna è attualmente di 1,32 e, nello stesso tempo, risulta in crescita l’età media delle donne al momento del parto con il massimo che è stato raggiunto nello scorso mese di febbraio con 32 anni.

Se si vanno ad analizzare i dati che sono stati resi noti dall’Eurostat si nota anche che il nostro Paese è quello con l’indice di natalità più basso con il 7,3 per mille, mentre la media dell’UE è più alta con il 9,7 per mille.

Congedo Paternità: come è evoluto nel corso degli anni?

Il congedo paternità obbligatorio , nel corso degli anni ha visto proroghe successive, che sono state accompagnate anche da un aumento dei giorni a disposizione.

L’impianto originario della normativa prevedeva per i padri 2 giorni di congedo a disposizione nell’anno 2017, dato che confermava quello dell’anno precedente, e che sono stati portati a 4 per l’anno 2018, con la possibilità di usufruire di un quinto giorno, in sostituzione della mamma, e a 5 giorni per l’anno in corso, sempre con la possibilità di ottenere il sesto giorno.

La legge di bilancio 2010, oltre a prorogate questa misura la ha ampliata sino a 7 giorni.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici dovrà essere approvata, da parte del Ministero della Pubblica Amministrazione, una normativa nella quale si fissano i tempi necessari per l’armonizzazione della disciplina del congedo di paternità.

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