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Congedo paternità 2020, le novità

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Grazie alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 chi diventa papà tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest’anno avrà diritto a 7 giorni di congedo di paternità obbligatorio, rispetto ai 5 previsti fino al 2019.  

C’è anche la possibilità di aggiungere un altro giorno, facoltativo, che si può richiedere solo se la madre rinuncia a un giorno del proprio congedo di maternità.  

In totale quindi, evidenzia money.it, i neo-papà del 2020 possono usufruire di 8 giorni di congedo retribuito.  

Bisogna specificare che l’aumento dei giorni del congedo obbligatorio è valido solo per chi diventa papà durante il 2020. Per le nascite, o gli affidi/adozioni, avvenute nel 2019, i giorni di congedo obbligatorio rimangono 5, anche nel caso se ne usufruisca nel 2020.  

Per poter usufruire del proprio congedo, i papà hanno tempo fino al 5° mese dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento del figlio.  

Le novità sul congedo di paternità 2020 riguardano solo l’aumento dei giorni; rimangono invece uguali le modalità di richiesta. 

In particolare, hanno diritto al congedo di paternità solo i lavoratori dipendenti, che devono fare domanda all’INPS se è l’Istituto a erogare l’indennità, e al datore di lavoro se è lui, invece, ad anticiparla. 

Nel secondo caso, il padre deve comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui ha intenzione di usufruire del congedo con almeno 15 giorni di anticipo.  

Entro il 2022 l’Italia dovrà adeguarsi alla direttiva europea del 4 aprile 2019, che ha fissato in 10 giorni il periodo minimo di astensione dal lavoro per i neo-papà.  

La novità introdotta dalla manovra finanziaria di quest’anno arriva dunque sulla scia di una direttiva europea. L’ordinamento italiano ha 3 anni per adeguarsi agli altri Paesi membri dell’Unione Europea, in cui i neo-papà hanno la possibilità di passare molti più giorni con la propria famiglia.