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Conio guarda oltre il Bitcoin: ora nuove cripto e focus su banche

Image from askanews web site
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Milano, 10 mag. (askanews) - La startup che ha portato i Bitcoin in Italia è pronta ad aprire i suoi wallet digitali ad altre criptovalute. Un passo storico per Conio, fondata nel 2015 e da allora sempre fedele alla sola valuta ideata da Satoshi Nakamoto. Lo ha annunciato ad askanews Christian Miccoli, co-founder e amministratore delegato di Conio: "Stiamo lavorando sul multicripto. Il mercato lo chiede e andiamo in quella direzione", ha detto.

Per ora bocche cucite su quali valute faranno compagnia al Bitcoin nei wallet della società che resta focalizzata sulla custodia degli asset digitali e sulle partnership con le banche dopo gli accordi con Hype e Banca Generali. "Fa parte del nostro dna - ha spiegato Miccoli - Se una banca vuole dare ai propri clienti un servizio legato alle criptovalute noi le concediamo la piattaforma, coprendo tutte le fasi del processo dal contatto alla custodia passando per tranding. Per loro è un vantaggio che permette di arrivare sul mercato in pochi mesi".

Dal 2015 Conio ha raccolto sul mercato poco più di 20 milioni di euro, attirando tra investitori come Poste Italiane, Banca Sella e Banca Generali. Per ora all'orizzonte non ci sono nuovi round e nemmeno la quotazione in Borsa sembra essere una opzione vicina: "Non ne abbiamo bisogno al momento, abbiamo raccolto 20 milioni di euro in questi anni", ha tagliato corto il top manager. Sempre attivi, invece, nella ricerca di giovani talenti: "Trovarne è difficile, bisogna individuare le persone giuste - ha chiosato Miccoli - La formazione universitaria è piuttosto teorica e spesso non aiuta a mettere in campo ciò che serve. Soprattutto nell'informatica".

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