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Consiglio regionale Lombardia chiede riapertura Tribunali chiusi

Image from askanews web site
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Milano, 28 giu. (askanews) - Il Consiglio regionale della Lombardia chiede al Ministero della Giustizia di dare alle Regioni la possibilità di ripristinare, attraverso apposite convenzioni, le funzioni giudiziarie dei Tribunali ordinari e delle Procure della Repubblica chiusi negli ultimi anni per razionalizzare le spese. Lo prevede una proposta di legge al Parlamento approvata oggi al Pirellone. Ciò in considerazione di determinati parametri complessi come l'estensione geografica in rapporto al numero degli abitanti, il tasso di densità delle imprese, le infrastrutture e i trasporti, i flussi dei procedimenti e i carichi di lavoro degli uffici giudiziari.

Le spese di gestione e di manutenzione degli immobili che ospiteranno gli uffici giudiziari sono a carico della Regione, mentre quelle relative alla retribuzione dei magistrati, del personale amministrativo e della polizia giudiziaria devono rientrare nel bilancio dello Stato. Dieci anni fa il Decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 ("Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148") aveva proceduto a una riorganizzazione degli uffici giudiziari.

"Oggi, con questa proposta, chiediamo di superare quella fase, figlia della stagione superata della spending review - ha affermato la relatrice Francesca Ceruti (Lega) -. La presenza di uffici giudiziari efficienti, moderni e dinamici che possano rispondere alle esigenze socio economiche dei diversi territori è decisiva per portare avanti gli interessi del sistema Paese e 'avvicinare' cittadini e imprenditori al mondo della giustizia. Con questa proposta di legge puntiamo ad avere poli giudiziari che possano fornire perfomance quantitative e, soprattutto, qualitative in linea con i bisogni e le necessità delle comunità di riferimento. Inoltre, la riapertura delle sedi giudiziarie di alcuni territori è un'occasione di ripartenza del tessuto commerciale e produttivo che ruotava attorno alle attività di Tribunali e Procure".

Nel corso della seduta sono interventi i consiglieri regionali Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Roberta Mura (Lega), Federico Lena (Lega) e Jacopo Scandella (Pd) che hanno espresso il loro voto favorevole alla proposta di legge e Marco Fumagalli (Movimento 5 Stelle) che ha dichiarato il suo voto contrario sostenendo la necessità di non investire su edifici fisici ma piuttosto su infrastrutture digitali per sviluppare il processo telematico.

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