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Consob: da pandemia spinta a de-globalizzazione e fintech

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Milano, 24 lug. (askanews) - Oltre a incidere pesantemente sulla crescita economica, la pandemia sta innescando o contribuendo ad accelerare processi potenzialmente idonei a modificare radicalmente il contesto socio-economico di riferimento. Un primo processo attiene alla cosiddetta de-globalizzazione. E' quanto sottolineano gli esperti della Consob nel rapporto sugli impatti e rischi dell'emergenza Covid per il sistema finanziario italiano.

L'incertezza sugli sviluppi dell'emergenza sanitaria e sul possibile riproporsi di interruzioni delle catene globali di approvvigionamento costituisce un impulso alla regionalizzazione delle attivit produttive, gi avviatosi dopo la crisi del 2008. La crisi innescata dal Covid-19, inoltre, attesa comportare una contrazione degli investimenti diretti all'estero stimabile, nel periodo 2020-2021, tra il 30% e il 40%, con effetti negativi permanenti che a livello globale colpirebbero economie avanzate ed emergenti. Al contempo, crescono le aspettative di politiche protezionistiche sempre pi estese, a fronte delle rinnovate tensioni geopolitiche innescate dalla pandemia e del rafforzamento delle motivazioni, quali sicurezza nazionale e tutela della salute pubblica, che avevano gi giustificato negli anni pi recenti una progressiva chiusura al commercio internazionale. Ci potrebbe determinare una ricomposizione delle relazioni commerciali globali, con effetti sui paesi fornitori di materie prime (quali le economie emergenti) o comunque dipendenti dalle esportazioni (come il nostro) che non sono al momento di agevole previsione.

Un secondo processo, emerge dallo studio, riguarda l'accelerazione del FinTech. Il lockdown prima e la propensione a mantenere volontariamente forme distanziamento sociale poi potrebbero favorire una rapida evoluzione del fenomeno sia dal lato dell'offerta sia dal lato della domanda. Banche e operatori dei mercati finanziari in grado di rimodulare e adeguare i propri modelli di business in modo efficiente e tempestivo alle nuove tendenze potrebbero diventare i propulsori di profonde innovazioni dell'offerta di prodotti e servizi bancari e finanziari. Al tempo stesso, si potrebbe registrare una pi rapida accettazione della tecnologia da parte degli utenti e una propensione crescente di utilizzo di canali e piattaforme digitali. L'eventuale accelerazione della digitalizzazione dei servizi finanziari, pur essendo foriera di potenziali vantaggi per tutti i partecipanti dei mercati finanziari - sottolinea lo studio - potrebbe aumentare il rischio di esclusione finanziaria di alcune categorie di utenti e rendere attuali profili di attenzione, ai fini della tutela degli investitori e della stabilit dei mercati finanziari, che fino allo scoppio della crisi si era ritenuto prematuro affrontare.

Infine, un terzo fondamentale processo che la pandemia potrebbe accelerare riguarda la transizione alla cosiddetta green economy e, parallelamente, lo sviluppo della finanza per la crescita sostenibile.