Italia markets close in 1 minute

Consob estende a 104 società obbligo comunicazione partecipazioni

Rar

Milano, 10 apr. (askanews) - La Consob ha adottato due provvedimenti che, nell'ambito dei nuovi poteri conferiti all'Autorità dal decreto imprese, prevedono un regime di trasparenza rafforzata per quanto riguarda sia l'obbligo di comunicazione delle partecipazioni rilevanti in alcune società italiane quotate sia la dichiarazione delle intenzioni in caso di acquisizione di partecipazioni nelle imprese quotate, come previsto dalla cosiddetta norma "anti-scorrerie".

Entrambi i provvedimenti si applicano per tre mesi (salvo revoca anticipata) dall'11 aprile fino all'11 luglio a 104 società quotate in Italia, individuate secondo il criterio della diffusione dell'azionariato. Restano fuori dal perimetro di applicazione le società quotate controllate di diritto, cioè quelle in cui sia presente nell'azionariato un soggetto che detenga il 50% del capitale più almeno una azione.

In particolare, per quanto concerne le variazioni delle partecipazioni rilevanti, la Consob ha abbassato, per le 104 società in questione, le soglie che fanno scattare l'obbligo di comunicazione alla stessa Consob da parte degli investitori, portandole rispettivamente dal 3% all'1% per le cosiddette non-pmi e dal 5% al 3% per le pmi.

Contestualmente viene abrogata la precedente delibera del 17 marzo scorso che introduceva un obbligo analogo per 48 società quotate, individuate secondo il duplice criterio fissato dal Testo unico della finanza prima del decreto imprese e cioè: l'elevato valore di mercato e la diffusione dell'azionariato. Per effetto del decreto - che riconosce, invece, come unico criterio la diffusione dell'azionariato, lasciando decadere quello dell'elevato valore di mercato - l'ambito di applicazione del nuovo obbligo risulta, quindi, ampliato. (segue)