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Consob: no decisioni restrittive, non ci sono attacchi speculativi

Fabrizio Arnhold
Consob: no decisioni restrittive, non ci sono attacchi speculativi 

La Commissione di vigilanza presieduta da Paolo Savona non evidenzia che l’andamento dei titoli sia il riflesso di attacchi speculativi. Si valuta il divieto unilaterale di short selling

“La Consob non ha evidenza che gli andamenti della Borsa italiana siano riflesso di attacchi speculativi, salvo che non si voglia attribuire a questo termine la reazione degli operatori alle incertezze sul futuro generate dagli effetti del coronavirus sull’economia”, è questo il contenuto di un comunicato della Consob che precisa che questi effetti non sono correggibili con decisioni restrittive in Borsa, soprattutto se queste avvenissero in modo indipendente dai paesi membri dell’Ue che sono investiti dagli stessi problemi che riguardano l’Italia. 

TEMPORANEA SOSPENSIONE DELLE CONTRATTAZIONI DELLE SINGOLE AZIONI

“La Consob ritiene che la temporanea sospensione delle contrattazioni di singole azioni, intesa come pausa di riflessione imposta, già operante quando la caduta dei prezzi è in prossimità dei parametri previsti dai trading halt, introdotti per le sedi di negoziazione da Mifid II, stia ben funzionando, pur nei limiti di efficacia dello strumento e tenuto conto del contesto di mercato sfavorevole a livello di andamento delle Borse nel mondo”, si legge ancora nel comunicato diffuso dall’Autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari. 

DIVIETO DI SHORT SELLING

L’adozione del divieto unilaterale di short selling viene valutata, secondo il Regolamento europeo, se la caduta dei corsi supera mediamente il 10% e in presenza di altri presupposti. Optare, invece, per “la sospensione di tutte le contrattazioni di Borsa - continua la Consob - sarebbe una decisione che spegnerebbe l’indicatore di prezzo senza rimuovere le cause, generando problemi di mercato di non facile soluzione nell’immediato futuro”. 

Borse: avvio nero in Europa. Piazza Affari non fa prezzo, Madrid, Londra e Francoforte -7%

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BORSE IN PROFONDO ROSSO

Piazza affari registra un crollo del 10,6%, il calo peggiore dopo Brexit. Il Ftse Mib sprofonda sotto i 18.600 punti, mandando in fumo l’intero guadagno del 2019. Cali macroscopici  anche tutte le altre Borse europee: Londra (-6,7%), Francoforte (-7%) e Parigi (-7%) punti. Wall Street si prepara ad un avvio shock, con i furures in ribasso di circa 5 punti percentuali. Spread sopra i 210 punti, soffrono tutti i titoli petroliferi, a seguito del crollo delle quotazioni del greggio (-30%). 

BORSA: I MERCATI NONSI FERMANO

“Piazza Affari ha mantenuto la sua operatività, seppure in misura 'drasticamente ridotta', tra il 1942 e il 1945 anche sotto i bombardamenti”, si legge sul sito di Borsa Italiana. L’ad Raffaele Jerusalmi ha confermato la piena operatività del mercato come nel resto del mondo, nonostante il diffondersi dell’epidemia del Covid-19.