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Consumatori alluminio: sia al centro di politiche sostenibilità

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 11 feb. (askanews) - "L'alluminio è il materiale ideale per un futuro più green e per uno sviluppo sostenibile, per questo è necessario che sia al centro delle politiche nazionali ed europee". Questa, in breve, la richiesta che FACE, la Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa che impiega circa 1 migliaio di imprese, con 230mila dipendenti, ha esposto per la prima volta durante le audizioni in Parlamento in riferimento al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

"Chiediamo che venga inserito nella proposta del PNRR anche l'alluminio - ha detto Mario Conserva, presidente della federazione. Grazie alle sue caratteristiche (durabilità, resistenza, lavorabilità, leggerezza, versatilità, conducibilità termica ed elettrica e attitudine alla completa riciclabilità) questo metallo è il materiale del futuro, ideale per accelerare la transizione verso un'economia verde".

"È ovvio che in quest'ottica alcune scelte andranno fatte: l'UE, cioè, dovrà valutare - spiega Conserva - quale tipo di alluminio stia effettivamente importando, se a bassa o ad alta impronta di Co2 e prendere provvedimenti in tal senso". Non tutto l'alluminio primario, infatti, è lo stesso dal punto di vista delle sostenibilità del ciclo produttivo: alcune tra le principali aziende mondiali di produzione di alluminio elettrolitico hanno intrapreso da tempo la via dell'alluminio verde e sono oggi nelle condizioni di fornire il metallo a bassissima impronta di carbonio, mentre altre, come quelle cinesi, producono ancora troppa Co2, non rispettando così gli standard ambientali.

"In questo senso va anche la nostra richiesta di eliminazione dei dazi - conclude Conserva - affinché le risorse delle aziende vengano impiegate in ricerca e sviluppo per la rivoluzione green e non nel pagamento di inutili balzelli".