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Consumi: Coldiretti, crolla export ortofrutta Made in Italy (-4%) -2-

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Roma, 4 feb. (askanews) - Esiste una situazione di oggettiva difficoltà del comparto ortofrutticolo" evidenzia il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini sottolineando la necessità di "superare l'attuale frammentazione e dispersione delle risorse per la promozione del vero Made in Italy all'estero puntando a un'Agenzia unica che accompagni le imprese in giro nel mondo e ad investire sulle Ambasciate, introducendo nella valutazione principi legati al numero dei contratti commerciali. A livello nazionale - continua Prandini - servono trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi aeroportuali per le merci che ci permettano di portare i nostri prodotti rapidamente da nord a sud del Paese e poi in ogni angolo d'Europa e del mondo visto che la densità delle nostre infrastrutture è più bassa rispetto ad altri Paesi: basti pensare che ogni 100 km quadrati abbiamo 5,5 chilometri di ferrovie contro gli 11 della Germania. Inoltre serve un task-force che permetta di rimuovere con maggiore velocità le barriere non tariffarie che troppo spesso bloccano le nostre esportazioni".

Alle difficoltà all'estero si aggiungono quelle sul mercato interno con gli italiani che hanno tagliato gli acquisti di frutta e verdura che scendono nel 2019 a circa a 8,5 miliardi di chili, in diminuzione del 3% rispetto all'anno precedente, con effetti sulla salute e sulla qualità della vita, sulla base di una proiezione della Coldiretti sulla base dei dati Cso. Dopo tre anni di aumento progressivo dei acquisti si è verificato infatti un brusco calo che - sottolinea la Coldiretti - ha fatto scendere il consumo individuale sotto la soglia minima di 400 grammi di frutta e verdure fresche per persona, da mangiare in più volte al giorno, raccomandato dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per una dieta sana.(Segue)