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Consumi, vendite di birra +2,2% nel secondo semestre del 2019

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Roma, 11 feb. (askanews) - Picchi in estate e crescita nei mesi freddi: la birra in Italia diventa sempre più la bevanda per tutte le stagioni. A fotografare l'evoluzione dei consumi è l'ultima edizione di AssoBirra Monitor, il report sull'andamento delle vendite nel Paese delle imprese aderenti ad AssoBirra, l'associazione confindustriale che raccoglie 40 associati tra grandi, medi e piccoli birrifici insieme con le 2 malterie, rappresentativa di più del 90% della produzione nazionale e del 71% di birra immessa al consumo nel nostro Paese.

L'indagine AssoBirra registra un +2,2% negli ultimi sei mesi del 2019 rispetto al secondo semestre 2018. Gli aumenti hanno riguardato sia i mesi più caldi, con un aumento del 7% a luglio, tradizionalmente il mese con il maggior consumo di birra in Italia; sia quelli più freddi, con una crescita dell'1,5% a dicembre.

"Questi risultati - commenta Michele Cason, Presidente AssoBirra - si devono ad un settore che si è caratterizzato negli anni per la presenza, da un lato, di una moderna filiera agricola e, dall'altro, di un tessuto imprenditoriale e produttivo che ha investito nel Paese e in un'innovazione sempre più sostenibile. In questa favorevole congiuntura - aggiunge Cason - il nostro comparto, virtuoso nell'utilizzo di imballi riciclabili e riutilizzabili, deve sopportare i costi legati alla ridotta capacità operativa del sistema di riciclo. Oggi la differenziazione dei rifiuti del vetro ha raggiunto valori significativi; questo non è coinciso, però, con il pari adeguamento degli impianti di trattamento e ha comportato un gravoso e insostenibile innalzamento dei contributi, cresciuti del 108% in un anno per il vetro, senza contare gli annunciati incrementi anche del contributo per gli imballaggi in carta".