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Conte fa inversione a U sulla via della seta

·Giornalista politico, Huffpost
·2 minuto per la lettura
BEIJING, CHINA - APRIL 28: Italian Prime Minister Giuseppe Conte, left, walks with Chinese Premier Li Keqiang after a signing ceremony on April 28, 2019 at the Diaoyutai State Guesthouse in Beijing, China. (Photo by Parker Song-Pool/Getty Images) (Photo: Pool via Getty Images)
BEIJING, CHINA - APRIL 28: Italian Prime Minister Giuseppe Conte, left, walks with Chinese Premier Li Keqiang after a signing ceremony on April 28, 2019 at the Diaoyutai State Guesthouse in Beijing, China. (Photo by Parker Song-Pool/Getty Images) (Photo: Pool via Getty Images)

Da qualunque punto di vista la si volesse guardare, la visita di Giuseppe Conte all’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua sarebbe stata un boomerang per il leader in pectore del Movimento 5 stelle. Sul profilo interno sono piovute le critiche degli altri partiti, dalla Lega a Fratelli d’Italia passando per Italia viva. Sul profilo internazionale, perché l’ex premier sarebbe andato a omaggiare Pechino proprio nel giorno nel quale Mario Draghi è in Cornovaglia insieme a Joe Biden e agli altri leader del G7 per inaugurare una riunione dei grandi che il presidente degli Stati Uniti ha annunciato come tappa fondamentale del suo tour europeo per dimostrare che “Usa e Ue mostreranno alla Cina un fronte compatto”. Ma anche all’interno dello stesso Movimento le critiche e i mugugni si affastellano.

“È l’ennesima dimostrazione che Conte è di fatto commissariato da Grillo”, dice un esponente di governo. Critiche che devono essere arrivate alle orecchie del capo politico in pectore, che dopo qualche ora di riflessione ha deciso di soprassedere e di declinare l’invito. Perché dall’ambasciata di via Bruxelles l’invito è partito, anzi due, uno per il garante e l’altro per l’ex premier, costretto dopo alcune ore al passo indietro per ragioni di opportunità, vista la marea montante dentro e fuori i 5 stelle. “Una figuraccia del genere ce la potevamo risparmiare”, commenta a tarda sera un senatore pentastellato.

La paternità della mossa tra i parlamentari M5s è unanimemente attribuita a Grillo, e al suo ingombrante ruolo anche nel nuovo corso contieano. D’altronde la via della seta che per lungo tempo il Movimento ha percorso è frutto anche di un rapporto privilegiato del fondatore con gli ambienti diplomatici cinesi. Risale al 24 giugno 2013 l’iconica foto che ritrae Grillo e Gianroberto Casaleggio in una str...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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