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Conte: ora Italia riparte, sulla scuola garantisco io -2-

Vep
·2 minuto per la lettura

Roma, 5 ago. (askanews) - Conte rivendica le scelte fatte sulla scuola premettendo che "la scuola riparte, non ci sono dubbi. Soltanto una nuova e fortissima impennata di contagi, ma io non voglio nemmeno pensare a questa eventualità" potrebbe tornare a farla chiudere. "Sulla scuola continuo a ribadire che la nostra era una decisione obbligata, non si poteva fare altrimenti. Chi chiedeva di fare in un altro modo ha dovuto fare marcia indietro quando si è reso conto che si metteva a rischio l'incolumità dei nostri ragazzi e che in ogni caso i ragazzi erano veicolo di contagio per i più anziani". Guardando al Dpcm che firmerà tra pochi giorni il premier ricorda di essersi "sempre confrontato con ministri e scienziati e ora ho la percezione che se concederemo qualche apertura faremo bene". Il presidente del Consiglio lo dice con prudenza, non si sbilancia ma poi parla delle "navi da crociera che devono ricominciare a viaggiare perché il turismo è un pezzo fondamentale della nostra economia", si sofferma, nell'intervista al Corriere della Sera, "sulle fiere e i convegni che dobbiamo far organizzare, perché soltanto in questo modo tutte le attività possono riprendere". Però "sulle discoteche sono molto prudente, sinceramente non mi sembra ancora opportuno concedere il permesso, troppo pericoloso. Si suda, si beve insieme, si sta vicini... Io l'impazienza dei gestori la comprendo, tutto quello che si ferma rischia di essere perduto. So che ci sono famiglie che hanno problemi ad arrivare a fine mese e di questo ci siamo fatti carico, so che la crisi di bar, ristoranti, locali pubblici può influire in maniera pesante. Ma ballare tutti appiccicati come si fa? Questo non è tornare a vivere, è rischiare troppo". Ma in alcune Regioni si balla... "È una scelta dei presidenti, non potevamo continuare a fare il cane da guardia e abbiamo ritenuto giusto restituire l'autonomia delle decisioni, ma anche la responsabilità delle conseguenze - precisa il premier -. Non credo comunque che ci siano governatori tanto irresponsabili damettere in pericolo le persone, voglio poter credere che nessuno stia rischiando. Con loro ci confrontiamo in continuazione, al di là di qualche discussione non abbiamo mai avuto divergenze serie".