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Conte-Parmitano, chiacchierata dallo spazio

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Chiacchierata spaziale tra Giuseppe Conte e Luca Parmitano. Dalle 12:45 alle 13:05 il presidente del Consiglio è stato in collegamento con l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana. Parmitano, dallo scorso luglio, si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per la missione europea 'Beyond' dell'Esa e, per la prima volta per un europeo, è anche il comandante della Iss.  

CONTE - "Una grande emozione, io ero abituato ai film di fantascienza ma questa è alta scienza e alta tecnologia" ha detto Conte, collegato da palazzo Chigi. "Lo dico a beneficio di tutti, avete 16 albe e 16 tramonti" ha esordito il premier, che poi ha ammesso: "Sono particolarmente emozionato nel vedere una nostro rappresentante su una stazione spaziale internazionale che è un avamposto dell'umanità nello spazio e anche la maggiora opera ingegneristica realizzata dall'uomo, che ruota a 28mila km all'ora". 

FRACCARO - Il sottosegretario alla presidenza Riccardo Fraccaro, da parte sua, ha sottolineato come "lo spazio avrà una importanza crescente negli anni per l'impatto tecnologico e industriale sul Paese ma anche sociale: voi astronauti ci ricordate che la Terra è un ecosistema da proteggere tutti assieme". 

PARMITANO - "Mancano circa 3 settimane alla fine della missione spaziale Beyond" ha detto Parmitano, e il tempo che rimane "sarà un mese estremamente impegnativo". Ma "è difficile fare già un bilancio". In tutta la missione svolta finora, "prima che diventassi comandante e ora in qualità di comandante della Iss, ci sono stati precedenti superlativi per la quantità e qualità lavoro svolto" e tutto ciò "è merito dell'equipaggio a Terra e dell'equipaggio a bordo della Iss". Sono stati effettuati "svariati record per quanta scienza è stata fatta, per il numero record di Eva (Attività Extraveicolari) nella prima parte del mio comando, per le riparazioni di Ams e il rinnovo delle batterie a litio". 

"Orgoglio", ecco "come italiano posso essere orgoglioso della presenza italiana" a bordo della Stazione Spaziale Internazionale in termini di scienza, tecnologia e tecnologie industriali nazionali, ha detto ancora l'astronauta. "Il modulo in cui mi trovo adesso, il modulo Columbus - ha sottolineato Parmitano - ad esempio è stato costruito in Italia, così come diversi moduli Mpl e la Cupola".  

AstroLuca ha segnalato al premier che proprio "in questo momento abbiamo a bordo la navetta cargo Cygnus, appena arrivata, il cargo più moderna ed è stato anche lui costruito in Italia". L'astronauta ha inoltre rilevato che "il 50% circa del volume abitativo della Iss è stato realizzato in Italia; e non c'è solo l'ingegneria aerospaziale" del nostro Paese ma anche tutta la scienza, tutti gli esperimenti innovativi".  

Parmitano ha ricordato che proprio nel corso di questa missione è stato installato nel "modulo russo uno strumento per scattare quasi 100mila foto al secondo in un campo ultravioletto per vedere uno spettro mai osservato prima". Italiano, ha continuato Parmitano, "è l'esperimento Xenogris dell'Asi appena rientrato a Terra, che consente di vedere come cambiano i fenomeni rigenerativi negli animali durante la permanenza nello spazio, sulla Iss".