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Conti pubblici, Upb: spesa consumi intermedi Pa in 10 anni +16,5%

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Roma, 17 dic. (askanews) - La spesa per consumi intermedi, cioè del complesso di beni e servizi che entrano nel processo di produzione della Pubblica Amministrazione è cresciuta nell'ultimo decennio da 86,1 a 100,2 miliardi di euro (16,5%), salendo, in rapporto al Pil, dal 5,3% nel 2008 e al 5,7% nel 2018. E' quanto emerge dall'indagine Flash "I consumi intermedi delle Amministrazioni pubbliche nel decennio 2008-2018" dell'Upb.

In termini reali la crescita nel decennio è stata del 4,4 per cento (quella reale pro capite è stata pari all'1,3 per cento).

La crescita nominale, sottolinea l'Upb, si ridimensionerebbe notevolmente (al 6,6 per cento) e quella in termini reali risulterebbe negativa (-4,4 per cento, -7,3 per cento pro capite) qualora si escludesse l'impatto di fattori specifici che determinano un impatto finanziario o nei singoli anni in cui si verificano o a partire da una determinata data, senza implicare la correzione all'indietro della serie della spesa per consumi intermedi. Tra questi, l'inclusione di nuovi soggetti nel perimetro della PA (ad esempio, la RAI a partire dal 2016, con circa 12.000 dipendenti e le relative spese di funzionamento), la diversa contabilizzazione di alcune poste di spesa (Tares e aggi sui giochi) e il notevole impatto di particolari voci su determinati anni (ad esempio, saldo di debiti pregressi dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nel 2018).

La crescita reale si è verificata solo in alcuni comparti mentre i tassi di variazione reali relativi a tutti gli altri settori della PA sono stati negativi. Determinanti per la dinamica dei consumi intermedi sono risultati i Comuni e gli Enti sanitari locali. (Segue)