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Continental: un italiano su due si sposta in auto per paura Covid

Lzp
·2 minuti per la lettura

Milano, 7 ott. (askanews) - Un italiano su due oggi si sposta in auto per paura del contagio (+22,5% rispetto al 2019), di questi il 65% è over 65 e il 70% continuerà a farlo anche quando si raggiungeranno zero contagi e arriverà il vaccino. Il 78,7% vorrebbe autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti, mentre solo il 15,4% punta su monopattini elettrici, mono-ruota o biciclette, ma a frenare gli acquisti di veicoli green sono soprattutto le difficoltà economiche e la confusione sulle nuove tecnologie. In presenza di incentivi, però il 64,5% dei cittadini si dichiara interessato a cambiare la propria auto. Questi alcuni dei principali del secondo Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, realizzato in collaborazione con Euromedia Research di Alessandra Ghisleri sulla base di 2.500 interviste effettuate dopo l'apertura delle scuole fra il 14 e il 18 settembre, rappresentative del paese e delle categorie di settore dell'Istat. Per quanto riguarda la pandemia Covid, la ricerca evidenzia come 45,6% degli italiani provi paura e ansia, mentre il 65,9% ha paura di essere contagiato. Questo spiegherebbe il calo nell'utilizzo dei mezzi pubblici (-24%) ad agosto rispetto a gennaio, a fronte di un aumento del 60% dell'utilizzo dell'auto di proprietà e del 42% di chi si sposta a piedi. Dalla ricerca "emerge un ritorno di interesse per l'automobile privata come mezzo di trasporto che garantisce sicurezza in tutte le sue accezioni, compresa quella sanitaria oggi divenuta di drammatica attualità. È però meno scontata l'indicazione forte che questa preferenza andrà oltre la fine della pandemia, perché le nuove paure si sono sedimentate in profondità. Si crea quindi un nuovo spazio per l'automobile, che deve presentarsi all'appuntamento con soluzioni ecologiche, sicure e sostenibili", dichiara Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia. Secondo De Martino però "devono essere chiariti meglio al consumatore gli aspetti tecnologici - indubbiamente complessi - senza darne per scontati i vantaggi", mentre "gli incentivi sono una grande opportunità: sono percepiti come indispensabili per svecchiare il parco circolante e ottenere al contempo una mobilità sicura e sostenibile dal punto di vista ambientale".