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Continua mobilitazione in Francia contro le pensioni, in 370 mila a Parigi

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Continua la mobilitazione in Francia contro la riforma delle pensioni allo studio del governo francese. Oggi sono in corso in tutto il Paese numerose manifestazioni e scioperi, che oltre al settore dei trasporti, riguarda anche la scuola, gli avvocati ma anche alcune imprese tra cui il gruppo energetico Edf. A sfilare oggi a Parigi, secondo una stima del sindacato Cgt, riferisce la radio francese 'France Info', ci sono circa 370 mila manifestanti. Si tratta della più grande manifestazione dall'inizio della protesta. Il 17 dicembre in piazza erano circa 350 mila manifestanti. 

Secondo i dati del ministero dell'Istruzione francese in sciopero ci sarebbero il 18,81% degli insegnanti delle scuole primarie e il 16,49% degli insegnanti nelle scuole medie e nei licei. Alla Sncf, la società ferroviaria francese, ci sarebbero il 32,9% in sciopero contro il 6,8% ieri. I sindacati Cgt-Fo-Solidaires-Cfe-Cgc-Fsu, che oggi hanno organizzato le manifestazioni, chiedono il ritiro del progetto di riforma del Governo guidato da Edouard Philippe. 

Un eventuale accordo con il Governo sembra ancora lontano nonostante ci siano stati, almeno per alcuni sindacati tra cui la Cfdt, segnali di apertura. Altri sindacati come la Cgt o Force Ouvriere chiedono il ritiro del progetto. "Più il governo dice che vuole discutere meno discute", spiega ai microfoni della radio francese 'Europe 1', il segretario generale della Cgt, Philippe Martinez. "Vediamo che la porta ormai è chiusa", aggiunge. "Ci sono tanti lavoratori in sciopero oggi. Il livello di mobilitazione è forte e questo rilancia l'azione dei lavoratori della Sncf e della Ratp", spiega ancora Martinez interpellato da 'Le Figaro'.  

 

Militanti di Attac in occasione della manifestazione di Parigi hanno intonato una canzone intitolata 'Per colpa di Macron' che sta già diventando un tormentone sui social. Youlie, una militante di Attac su twitter, spiega come "con questa riforma chi perde sono soprattutto le donne nonostante quello che dice il premier Edouard Philippe. Abbiamo fatto questa canzone e stiamo effettuando questi flash mob per portare questo messaggio".  

"Per colpa di Macron le ragazze sono sotto pressione e molto di più rispetto ai ragazzi. Per colpa di Macron gridiamo rivoluzione", uno dei ritornelli della canzone contro la riforma delle pensioni.