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Conto corrente remunerato: cos'è?

Fabrizio Arnhold
Una donna ritira dei contanti ad uno sportello Atm, a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Un conto remunerato, o conto deposito, è uno strumento di investimento che si appoggia ad un conto corrente tradizionale e che consente di ottenere sulle somme depositate una rendita, senza i rischi di altri investimenti come quelli obbligazionari o azionari. E’ una soluzione utile per chi ha necessità di tenere “parcheggiate” delle somme di denaro senza vincoli temporali, con la possibilità di tornare a disporre in qualsiasi  momento dei propri risparmi. 

Il conto remunerato, quindi, non è uguale ad uno tradizionale. L’operatività si limita al rifornimento del conto, quindi sono consentite le operazioni di versamento e prelievo da e verso il contro di appoggio e il vincolo delle somme per un determinato periodo. Non è possibile, quindi, accreditare la pensione o lo stipendio, fare bonifici e domiciliare le bollette. E’ un conto in cui parcheggiare i risparmi, vincolarli per un determinato periodo di tempo,  maturare degli interessi che variano in base ai tassi offerti dalle banche. 

Per capire quale conto deposito sia più vantaggioso, si può controllare il tasso di interesse: solitamente quello comunicato dalle banche è lordo, per ottenere il netto occorre levare il 26 per cento di tasse. Occhio anche alle spese per il mantenimento di un conto deposito, perché può essere necessario far fronte ad altri costi come, ad esempio, l’imposta di bollo. La maggior parte dei conti remunerati sono a “costo zero”. 

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