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Contratti, Bonomi: se sindacato vuole solo aumento salari lo dica

Voz
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Roma, 10 ott. (askanews) - "Se il sindacato non ha più interesse sui temi di welfare, formazione, previdenza e assistenza integrativa sui rinnovi dei contratti lo dica chiaramente. Se queste regole non vanno più bene ci sediamo a un tavolo, diciamo ai lavoratori che formazione, assistenza e welfare non sono più di interesse, che si vuole solo l'aumento del salario come variabile idipendente e ci ragioniamo. Però basta essere chiari" e "i dati dell'economia li avete visti". Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, interpellato a margine della presentazione del rapporto sull'economia di Csc sulle frizioni con i sindacati nelle trattative sui rinnovi contrattuali. "Se ci sono delle regole che ci siamo nati io chiedo il rispetto di quelle regole. So che in Italia chi chiede il rispetto delle regole dà fastidio. Basta dirlo - ha insistito Bonomi -. Basta che i sindacati dichiarino che quelle regole non piacciono più, che vogliono l'aumento dei salari come variabile indipendente e ragioneremo. I dati dell'economia però li avete visti". "Sul rinnovo dei contratti, io capisco le polemiche che vengono mese in campo", ma "io alla polemica personale non ci sto, nel senso che non sono io che firmo i contratti. I contratti li firmano le associazioni di categoria nella loro autonomia con i sindacati. Poi sta a me richiamare al rispetto delle regole", ha proseguito. "Regole che hanno firmato due anni fa i sindacati e Confindustria, quando io non ero neanche presidente. L'accordo interconfederale del 2018, il Patto per la fabbrica". Hanno stabilito regole sul trattamento economico minimo, anche in base all'inflazione "e se abbiamo l'inflazione bassa non è colpa di Confindustria". E poi le componenti come welfare, formazione e previdenza, assistenza integrativa. "Se il sindacato su questi quattro temi non ha più interesse - ha detto Bonomi - lo dica chiaramente".