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Contratti: rinnovo per centinaia aziende alimentari, nuova spinta da sciopero

webinfo@adnkronos.com
·2 minuti per la lettura

La Federalimentare, la Federazione Italiana dell'Industria alimentare di Confindustria, sta perdendo terreno nel braccio di ferro con i sindacati per il rinnovo del ccnl e sta assistendo a una diaspora sempre più ampia di grandi big del Food & Beverage, che giorno dopo giorno, stanno aderendo all'accordo firmato il 31 luglio dai sindacati e da Unione Italiana Food, Assobirra e Ancit. E oggi un'altra svolta con la firma di l'Assica.

Si tratta di un accordo che per viale dell'Astronomia "non può essere in alcun modo considerato il ccnl dell’intero settore dell’industria alimentare", come ha ribadito di recente Carlo Bonomi che ha incontrato prima le associazioni firmatarie e successivamente (il 5 ottobre) le associazioni che non avevano aderito. Ad oggi con la new entry dell'Assica, l'associazione che rappresenta le principali aziende di produzione di salumi e di macellazione suina, da Levoni a Fiorucci ad Aia solo per citarne alcune, la lista dei "firmatari" ("dissidenti" rispetto alla linea confindustriale) si sta allungando enormemente, ormai saranno circa 300.

Del resto, va riconosciuto che l'arma dello sciopero indetto per domani, sferrata da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil (e la prospettiva di un nuovo stop per il 9 novembre) oltre allo stato di agitazione, sta avendo effetto, tanto che non appena è arrivata la firma di Assica i rappresentanti dei lavoratori hanno revocato in extremis la protesta e tutte le altre iniziative di lotta nei confronti delle aziende aderenti ad Assica e delle altre aziende che hanno aderito al rinnovo.

Tra le singole aziende che hanno aderito, 77 ad oggi, e che quindi si sono smarcate dalle associazioni di appartenenza che il 31 luglio si alzarono dai tavoli della trattativa, ci sono dei giganti dell'alimentazione, come Jde (Caffè Hag e Splendid), Lactalis, e ancora Parmalat, il Gruppo Veronesi, da Campari a Fontanafredda, da Curtiriso a De Cecco, Divella, Acqua Sant'Anna, e molte altre, senza contare tutte le industrie che con la loro appartenenza alle associazioni firmatarie hanno aderito di fatto e ora applicano il ccnl nei loro stabilimenti.