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Contrazione della domanda del franco svizzero

Swissquote
 

Lo sviluppo dello Swissie verso la svalutazione nelle ultime due settimane appare sorprendente, in quanto il sentimento di avversione al rischio tende a favorire la domanda dei rifugi. Si potrebbe prendere in considerazione che la Banca Nazionale Svizzera sta probabilmente intervenendo in modo efficace per limitare l'impatto dei tassi di cambio sfavorevoli sull'economia dipendente dall’export. Eppure sembra che l'autorità monetaria sia rimasta particolarmente modesta sul mercato FX negli ultimi tre mesi dato che la politica monetaria, che consiste di un tasso di interesse negativo sui depositi del -0,75%, riabbassato il 15 gennaio 2015, sembra che stia funzionando in modo efficace, moderando in tal modo i motivi per dei tagli supplementari dei tassi per il momento.

Anche se le riserve di valuta estera hanno segnato un incremento dello 0,28% a CHF 779,14 miliardi (precedente: CHF 776,97 miliardi) nel mese di ottobre, spiegato in parte da un aumento dell’EUR/CHF in seguito alla pubblicazione dei profitti 3Q di CHF 13 miliardi, è notevole notare che il CHF si è stabilizzato nella fascia dalla sua ultima riunione di politica il 19 settembre 2019. Il mercato del lavoro rimane ridotto, nonostante l'aumento al 2,20% (precedente: 2,10%), con un calo significativo del numero dei disoccupati di 5631 (-5,20%) rispetto allo scorso anno. Su una nota meno positiva, il commercio estero continua ad appiattirsi, con entrambe le esportazioni e le importazioni verso il basso del -1,30% (precedente: 2,70%) e del -2,40% (precedente: -1.30%) nel mese di ottobre, trainate principalmente dai movimenti instabili delle esportazioni farmaceutiche da inizio 2019 e parzialmente compensate dalla domanda della Cina al di sopra della media dei mesi scorsi. Considerando che si prevede che i guadagni dei salari reali e l'inflazione raggiungeranno lo 0,90% e lo 0,20% nel 2020, segnalando un aumento netto degli stipendi il prossimo anno, sembra che l'economia svizzera abbia ancora qualche margine di manovra nonostante la pressione costante sui margini di esportazione. In ogni caso, dato che le principali banche centrali sembrano pronte a mantenere una politica monetaria di ultra-allentamento per un certo tempo, non è previsto che la BNS prenda misure. La prossima riunione di politica monetaria prevista per il 12 dicembre 2019 dovrebbe quindi mantenere lo status quo.

By Vincent Mivelaz

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online